ISC West – Fiera dei sistemi di sicurezza – Aprile 1-3 Las Vegas

La fiera ISC West è una delle più grandi convencion dell’anno riguardanti i Sistemi di Sicurezza ed è un’ottima occasione per chi si occupa di videosorveglianza ed antifurti.
Con oltre 1000 espositori provenienti da tutto il mondo e 24000 professionisti, si potranno sicuramente trovare i prodotti desiderati. Per chiunque sia nel mercato della sicurezza, l’ISC West è l’evento in cui occorre essere presenti.

L’ISC West sarà in atto dal 1 Aprile al 3 Aprile al Sands Expo Center a Las Vegas (Nevada).
La fiera ospiterà le seguenti categorie di marketing: controllo degli accessi, antifurto e monitoraggio, biometrie, antincendio, controllo remoto, integrazione di sistemi, sicurezza e salvaguardia pubblica, IT convergence, applicazioni wireless, ecc…
Per chi volesse ulteriori informazioni visitare il sito dell’evento: ISC West Show.

Alimentatore centrali antifurto

Domanda: A cosa serve l’alimentatore in una centralina d’allarme antifurto? Come posso calcolare se il mio alimentatore è sufficientemente potente?

Risposta: La centrale antintrusione, oltre alla gestione di tutte le funzioni dell’impianto, deve dare l’energia necessaria al suo funzionamento.
In presenza della tensione di rete tale energia è fornita dall’alimentatore, mentre nel caso di mancanza rete la corrente è data dalla batteria tampone presente all’interno della centrale e negli altri dispositivi autoalimentati dell’impianto.
Una buona alimentazione è fondamentale per il corretto funzionamento dell’impianto e per la sua durata nel tempo. Sempre meglio poi che esso sia separato e non integrato a bordo del circuito della centralina, cosicchè ad un eventuale rottura del solo alimentatore non si debba essere costretti a cambiare tutta la centralina intera, ma solo il singolo componente.
Come detto l’alimentatore deve supplire alimentazione all’intero impianto e ricaricare le batterie tampone presenti sull’impianto.
Per sapere quindi se l’alimentatore è sufficientemente potente occorre fare un breve calcolo ottenibile prendendo i dati dell’impianto:
1) Prendere i dati degli assorbimenti a riposo ed in allarme dei vari dispositivi (centrale, sensori, ecc.) che sono rilevabili dai dati forniti dal costruttore (vedi le caratteristiche tecniche contenute nelle istruzioni);
2) Individuare la capacità della batteria tampone.
Applicare quindi questa formula:
Cu = (∑Cb : Tr) x 0,8 + Cr

dove:
Cu = Corrente in uscita dall’alimentatore;
∑Cb = Somma di tutte le capacità delle batterie tampone presenti nell’impianto;
Tr = Tempo minimo di ricarica delle batterie in ore;
Cr = assorbimento di corrente a riposo di tutti i dispositivi alimentati dalla centrale in Ampere.

Ad esempio:
Applicando la formula ad esempio, con una batteria tampone in centrale di 7 Ah ed un consumo totale a riposo di 0,2 A, supponendo di avere un’altra batteria tampone per la sirena esterna autoalimentata da 2 Ah e di avere un tempo minimo di ricarica di 12 ore, si ottiene:
[(7 + 2) : 12] x 0,8 + 0.2 = 0,8 A
La nostra centralina dovrà essere in possesso di un dispositivo d’alimentazione che eroghi quantomeno 0,8A. Vista però la tendenza di alcuni costruttori di gonfiare un po’ questo valore, ed il fatto che sarebbe sempre bene evitare di usare l’alimentatore al massimo delle sue capacità, consiglio vivamente di scegliere una centralina con un’alimentazione molto superiore in modo che lavori quasi a freddo e non scaldi, oppure di ricorrere ad alimentazioni esterne supplementari (non tutte le centraline dispongono di questa opzione) cosicchè il lavoro degli alimentatori sia ripartito tra più dispositivi che lavorerebbero così più tranquillamente.
La Mondialtec Srl (www.mondialtec.it) azienda di antifurti e sistemi di sicurezza sita in Roma, di questa faccenda ne ha fatta una filosofia ed infatti tutt’oggi dopo 30 anni le loro centraline appaiono ancora perfettamente funzionanti. Se fossi interessato a loro, naturalmente adesso hanno nuove e belle centrali di ultima tecnologia, alcune delle quali anche con alimentazioni supplementari in box.

Vocabolario principali termini in TVCC

ACTIVITY DETECTION: Una forma semplice di rivelazione di movimento basata sulle variazioni dei livelli di grigio del segnale video, ovvero della scena ripresa. Comunemente usato nei multiplexer video per aumentare la velocità di aggiornamento delle telecamere interessate da movimenti.
AE: Electronic lris (detto anche autoshutter) – circuito elettronico che adatta automaticamente la sensibilità della telecamera alla luce della scena ripresa.
AGC: Controllo automatico del guadagno – Circuito elettronico interno alla telecamera che adegua automaticamente il livello del segnale video in funzione delle condizioni di luminosità della scena ripresa.
AI: Auto lris – Una funzione degli obiettivi che permette di regolare automaticamente la quantità di luce che raggiunge il sensore CCD.
BLC: Back Light Compensation – Funzione di moderne telecamere che permette la visione di scene in contro-luce.
BNC: La più comune forma di connettore video.
BRANDEGGIO: Sistema motorizzato, comandabile remotamente, per il posizionamento orizzontale e verticale di una telecamera.
CCD: Charge Coupled Device – Congegno moderno di dispositivi telecamere.
CMOS: Complimentary Metal Oxide Semiconductor – Congegno di commutazione allo stato solido utilizzato anche per le telecamera – MOS chip.
DD: Direct Drive – Nuovo modello di obiettivi autoiris che non contengono l’elettronica per il controllo del diaframma. Devono essere utilizzati in abbinamento a telecamere provviste dell’apposita uscita in grado di controllare il motore dell’iride.
SIMPLEX: Nella terminologia dei multiplexer e sui videoregistratori digitali, indica apparato in grado di svolgere una sola funzione alla volta: videoregistrazione multiplexata/codifìcata oppure videate live multi-schermo oppure riproduzione.
DUPLEX: Nella terminologia dei multiplexer e sui videoregistratori digitali , indica due unità simplex “assemblate”insieme che permettono di svolgere due funzioni simultaneamente, tipicamente videoregistrazione multiplexata /codificata e visualizzazioni multischermo.
TRIPLEX:Tecnologia sui moderni DVR di svolgere tre funzioni contemporaneamente cioè registrazione, riproduzione immagini e trasmissione via internet contemporanea.
QUADRUPLEX:Tecnologia sui moderni DVR di svolgere quattro funzioni contemporaneamente cioè registrazione, riproduzione immagini, trasmissione via internet e backup su cd o usb del video in contemporanea.
PENTAPLEX: Registrazione, Visualizzazione, Ricerca immagini, Backup(copia immagini) e Collegamento remoto.
IRIDE: Meccanismo all’interno di un obiettivo usato per regolare la quantità di luce che passa attraverso le lenti e arriva al sensore CCD.
MULTIPLEXER: Unità in grado di visualizzare contemporaneamente su un singolo monitor un numero anche elevato di telecamere e/o registrarle su una singola cassetta. Alcuni Multiplexer possono essere usati per trasmettere più telecamere tramite lo stesso mezzo di trasmissione.
PIXEL: Il singolo punto sensibile di un sensore CCD o il più piccolo punto luminoso di un monitor LCD.
PRESETS: Posizioni memorizzate di brandeggio (orizzontale e verticale) e zoom (lunghezza focale e fuoco). Generalmente possono essere attivate manualmente, su fascia oraria e su allarme.
TVL: Television Lines – Descrivere la risoluzione di una telecamera o monitor.
VARIFOCAL: Tipo di obiettivo che permette la regolazione manuale tra due punti focali per ottenere il campo di ripresa desiderato.

In caso foste insteressati a telecamere a circuito chiuso, videoregistratori e tutto ciò che concerne la videosorveglianza:
Mondialtec Srl
web: www.mondialtec.it
e-mail: mondialtec@mondialtec.it

Informazioni tratte da www.sicurclima.it

Consiglio su prima centralina antifurto

Domanda: Sono un novello installatore ed avevo intenzione di entrare nel campo dell’antifurto. Vorrei, quindi, un consiglio su quale centrale antifurto utilizzare come prima esperienza.

Risposta: Benvenuto nel mondo degli antifurti! Essenzialmente le centrali a microprocessore di ultima generazione hanno diviso in due fasi l’installazione di un antifurto: installazione meccanica (cioè il dove e come mettere i fili) e la fase di programmazione della centralina.
Se bene o male la prima fase è comune a molte centraline antifurto, la seconda varia per tutte le centrali e può quindi essere lunga, ma ricoprire ogni tipo di situazione possibile, oppure veloce ma essenziale.
Per il tuo caso ti consiglio la seconda soluzione (almeno per cominciare), infatti nell’agitazione delle prime esperienze, se utilizzassi una centralina complicata potresti dimenticare qualche parametro in programmazione. Se poi qualcosa dovesse andare storto non sapresti se è un problema di programmazione o di cablaggio…
Ti consiglio quindi come primo passo le centraline entry level della Mondialtec Srl (www.mondialtec.it). Vedi ad esempio la centrale d’allarme G4. Sono semplici, essenziali e di rapida installazione, ma nello stesso momento sono molto avanzate ed assicurano un’ottima durata nel tempo.
Inoltre, avrai un supporto tecnico continuo dall’inizio alla fine della tua esperienza; per le prime volte sono anche disposti ad accostarti uno dei loro uomini direttamente sul campo per renderti sicuro, finchè non camminerai con le tue gambe!
In poco tempo vedrai che potrai passare alle altre centraline della Mondialtec fino ad arrivare a quelle tuttofare di più alta fascia in poco tempo (vedi ad esempio la centrale d’allarme Kay1000) soprattutto se sei uno a cui piace il campo dei computer, ecc…

Centralina antifurto G4

Importanza della marca antifurto e tvcc

Domanda: Mi chiedevo se, come succede in ogni campo, nell’antifurto conti la marca, o se sia un argomento del genere il più pubblicizzato non è altro che il più commerciale e non il migliore…?

Risposta: La risposta te la sei data da solo. Il prodotto più pubblicizzato, infatti, non è mai per forza il migliore, ma senz’altro il più commerciale. Bene o male di prodotti di sicurezza ce ne sono molti in giro e molto simili talvolta; qualcuno fa qualcosa in più talvolta, ma sempre nei limiti.
L’importante quindi secondo la mia opinione è che il miglior prodotto è quello che:
1) Non ti dà problemi prima, durante e dopo il lavoro. Quindi niente guasti o prodotti malfunzionanti;
2) Non è troppo complicato per le tue conoscenze e si adatta alle esigenze dei tuoi impianti;
3) Ti piace fortemente anche a te;
4) MA SOPRATTUTTO IL MIGLIOR PRODOTTO E’ QUELLO CHE HA UN BUON SUPPORTO TECNICO ALLE SPALLE, CIOE’ IL PRODOTTO CHE SI RIFERISCE AD UN TECNICO CHE SIA SEMPRE DISPONIBILE (e non ti faccia pesare la richiesta d’aiuto) E CHE SAPPIA FARSI IN QUATTRO IN CASO TU ABBIA UN DUBBIO O UN’ESIGENZA, E NON TI LASCI MAI DA SOLO COI PROBLEMI O CHE MAGARI TI AIUTI CON I CLIENTI. INSOMMA UNA SORTA D’AMICO.
Io personalmente ti posso consigliare una buonissima marca l’MTH sia per l’antifurto (rilevatori, contatti magnetici, sirene,…) che per la videosorveglianza (telecamere, videoregistratori,…) (MAI AVUTO UN PRODOTTO ROTTO) e l’azienda a cui fa capo: la Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it).

Sensori rottura vetro

Domanda: Ho bisogno di proteggere al meglio delle vetrine con un antifurto anti rottura vetro. Cosa mi consigliate?

Risposta: In realtà il miglior antifurto per i vetri sarebbe il vetro stesso. Un vetro blindato serio, montato su un telaio serio che viene a sua volta murato, è difficilmente attaccabile. Bisogna solo selezionare la ditta giusta e non cercare il risparmio, perchè equivalerebbe a fregatura (nel telaio non adatto, nel montaggio non adeguato, nelle misure del vetro blindato, ecc…).
Se comunque vuoi usare una soluzione più economica come un antifurto ti consiglio di usare dei sensori inerziali (cioè di urto o di vibrazione). I migliori sono i sensori inerziali IN4 prodotti dalla Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it). Uniscili ad un modulo di regolazione della sensibilità e sarai a posto: loro hanno un modulo chiamato MV2, ma hanno anche centrali che fanno lo stesso lavoro egregiamente.
Ti consiglio fortemente la stessa ditta anche per quanto riguarda il vetro blindato se ti interessa.

Antifurto interni

Domanda: Avrei bisogno di un sistema di antifurto per uso interno. Quali sono le tecnologie migliori e a chi posso rivolgermi per la vendita o l’eventuale installazione?

Risposta: Le tecnologie a livello di sensori per uso interno più in voga sono: il sensore volumetrico a doppia o tripla tecnologia, il contatto magnetico d’apertura ed il sensore di vibrazione.
Ovviamente poi dovrai abbinare una centrale antifurto adatta e le eventuali sirene e combinatori telefonici (mi raccomando prendi solo i GSM).
Alla domanda a chi rivolgersi per la vendita e per l’installazione, ti consiglio la Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it): effettua la vendita in tutta Italia e nel mondo di materiale antifurto per ogni esigenza, con prodotti di loro produzione o importazione diretta; se ti trovi nelle vicinanze di Roma, potrai richiedere anche un preventivo per l’installazione.

Vedi telecamere da cellulare

Domanda: Ho bisogno di una telecamera che mi consenta di visualizzare le immagini da cellulare e da internet, e magari che possa montarmela da solo. Dove posso trovarla?

Risposta: La telecamera che fa al tuo caso è una delle telecamere IP della Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it) come la IC-202w o la IC-202. Sono visibili da internet, da iPhone e da cellulari sia con sistema operativo Symbian (come i Nokia, i Samsung non nuovissimi e gli LG non nuovissimi) che con Windows Mobile (come gli HTC, i nuovi Samsung, i nuovi LG, i palmari HP, ecc…).
Inoltre, le telecamere sono auto-installanti Plug&Play (non come quello degli altri) che ti consentirà di non fare veramente alcuna impostazione (niente IP statico, niente servizi DDNS, niente apertura delle porte del router, ecc…). Attacchi la spina e sei online.
Come detto, il modello di base si chiama IC-202 ed è un ottimo prodotto che ha anche l’audio. Ci sono anche altri svariati altri modelli come la versione wireless IC-202w ed altre versioni con led, per esterno, ecc…

Batterie per antifurti

Domanda: Che tipi di batterie si usano per gli antifurti? E dove acquistarle?

Risposta: Dipende che cosa intendi. Le batterie che vengono utilizzate dalla sirena, dalla centralina e da altri dispositivi autoprotetti via filo sono le batterie 12 Volts al piombo ricaricabili. A seconda dell’esigenze dell’impianto solitamente possono essere poi a 2,2 Ampere, 7,2 Ampere o a 18 Ampere.
Se invece intendi le batterie degli accessori via radio, c’è un po’ da sbizzarrirsi…Le più in voga sono quelle al litio da 3,6 Volts, ma in alcuni casi si utilizzano anche pile alkaline da 9 Volts o pacchi batteria.
Rivolgiti quindi sempre a qualcuno che ci capisca.
La Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it) effettua vendita all’ingrosso ed al dettaglio di materiale per antifurto e per la videosorveglianza, tra cui anche le batterie suddette. Inoltre, vende centraline di tutti i tipi e per tutti i livelli e sistemi senza filo, tra cui sistemi la cui batteria ha una durata di circa 5 anni.

Inseritori per antifurto

Domanda: Come si fa ad inserire l’antifurto?

Risposta: Dipende dalla centralina, ma essenzialmente ci sono 4 modalità tra le più in voga:
1) Chiave meccanica ON/OFF: si usa una vera e propria chiave che va infilata in una apposita serratura; inserendo la chiave e girandola da una parte o dall’altra si inserisce o disinserisce l’antifurto, dando un impulso elettronico alla centralina.
E’ la soluzione più economica, ed è adattabile a tutte le centraline, ma è anche la meno sicura se non ben protetta.
2) Chiave elettronica: a seconda della centralina può essere registrata con codici di un numero svariato di bit (16bit, 32bit, 64bit, ecc…) e talvolta può anche usare una cifratura rolling code, cioè a codice che cambia ogni volta che la si inserisce. Con le ultime centraline, è impossibile copiare una chiave a meno che non lo si faccia entrando in programmazione della centralina (cioè facendo quello che fa un installatore). Esistono anche modelli di chiavi a lettura di prossimità.
E’ probabilmente la migliore soluzione in termini sia pratici che economici che di sicurezza.
3) Telecomando: sulla falsa riga della chiave elettronica, ma consente di attivare l’impianto da lontano e dove non ci sia possibilità di arrivare col passaggio di cavi per mettere un inseritore di chiave elettronica.
Buono, ma ove possibile è preferibile la chiave elettronica, anche per un fatto di maggior facilità di capire se l’impianto è attivato o meno, e per una maggiore stabilità del prodotto rispetto al telecomando, senza poi contare che nel caso del radiocomando occorre cambiare le pile di tanto in tanto.
4) Tastiera: digitando un codice personale si può attivare/disattivare l’impianto e talvolta effettuare altre operazioni come controllare lo stato dell’impianto. Alcune tastiere parlano anche.
E’ una soluzione più scenica che utile, ed oltretutto è la più costosa. Il codice poi potrebbe essere sbirciato…Rimane comunque una soluzione valida, ma solo per la gestione dall’interno del locale, e per utenti con più dimestichezza nel campo.
La Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it) propone tra i suoi prodotti, centraline con inseritori di tutti i tipi sopra descritti tra cui chiavi elettroniche, chiavi elettroniche di prossimità, tastiere parlanti, telecomandi, ecc… accontentando tutti i tipi di clientela.