DVR-4G Mondialtec: la videosorveglianza remota con chiavette internet 4G

Per chi non possiede la linea telefonica o l’ADSL, ora grazie al nuovo DVR 4G della Mondialtec, è possibile sorvegliare da remoto utilizzando una comune chiavetta 3G o 4G.

Il sistema permette a tutti coloro che possiedono una casa la mare, in campagna o comunque una casa di villeggiatura e che per questo non hanno e non vogliono attivare una linea telefonica, di registrare, ma soprattuto di poter controllare da remoto dal proprio telefonino, tablet , PC e Mac, tutte le telecamere di sorveglianza installate, da ovunque ci si trovi nel mondo.

Basta infatti collegare una classica chiavetta internet 3G al nostro impianto di videosorveglianza Mondialtec, per poter controllare a nostro piacimento e da ovunque siamo, la nostra casa anche se siamo lontani chilometri.

Tanti servizi integrati, come la registrazione a movimento, l’e-mail di allarme o il controllo totale da iPhone ed Android, rendono poi il prodotto molto interessante.

Come se non bastasse, è anche già predisposto per chiavette 4G per una velocità di collegamento incredibile.

4G

Proteggi il videoregistratore DVR in un armadietto

In pochi ci pensano, ma cosa succederebbe se durante un furto o un atto vandalico, dovessero danneggiarci il nostro videoregistratore DVR che contiene fondamentali immagini?

La prima cosa che si pensa per difendersi da questo è quella di posizionare il DVR in un luogo poco accessibile, come ad esempio sopra un armadio.

In realtà, la maggior parte delle volte, questa pratica si rivela solamente fastidiosa per il proprietario del DVR e per nulla sicuro. Bisogna immaginare, infatti, che il videoregistratore dovrà sempre essere accessibile anche a noi, quando vorremo effettuare lo scarico di immagini, intervenire nella programmazione, o semplicemente cambiare l’orario. Al ladro, invece, ci vorrà poco ad individuare dove è installato l’apparecchio, anche se ben nascosto.

Proprio per supplire a questa necessità, nascono gli armadietti per videoregistratori DVR di videosorveglianza. Una spesa in più, che però può rilevarsi spesso fondamentale, e a volte necessaria, come nel caso di videosorveglianze per condomini, supermercati, o locali accessibili a molti.

La Mondialtec, in particolare, produce in casa armadietti per DVR su misura, che nascono però dall’esperienza sul campo, con accortezze molto carine ed eleganti, per un lavoro pulito oltre che naturalmente sicuro.

Un esempio, nella foto sottostante.

Armadietto Blindato per videoregistratore videosorveglianza

Il combinatore telefonico GSM non prende? Tutte le alternative

Capita a volte che il combinatore telefonico GSM del sistema di allarme, proprio come succede con i cellulari, non ha un buon campo. Allora quali sono le alternative?

La prima cosa da fare, è verificare subito se il problema è nell’operatore telefonico o sull’area di casa in cui è stato installato. Basta infatti una parete in cemento o in pietra per bloccare il segnale GSM.

Quindi, prendiamo il nostro cellulare o smartphone e cominciamo a girare per casa, per vedere di trovare  un campo buono. Se non lo troviamo, tentiamo di fare la stessa cosa con i vari operatori disponibili: Vodafone, Tim e Wind.

In caso trovassimo che il problema sta nella posizione del combinatore telefonico, un’alternativa a spostare fisicamente il combinatore telefonico, è quella di acquistare una prolunga per antenna. Attenzione però a non prendere una prolunga troppo lunga (non più di 5 metri) altrimenti si incomberrebbe in una perdita di decibel.

Se non troviamo soluzione con le opzioni precedenti, potremo pensare ad installare un’antenna esterna che capti ed amplifichi il segnale GSM. Da segnalare però che l’antenna ha un costo relativamente alto.

Ultima alternativa rimane puntare su un combinatore telefonico su rete fissa, ricordando infatti che è sempre meglio avere questo tipo di soluzione, piuttosto che un combinatore GSM con una linea “ballerina”.

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Antifurto Satellitari, Scatola nera, e Assicurazione Auto

Le auto di ultima generazione sono equipaggiate con l’antifurto satellitare e la scatola nera (o black box), giunta con la legge sulle liberalizzazioni del 24 marzo 2012.

La scatola nera consente di registrare il percorso dell’auto in tempo reale e, in caso d’incidente, ricostruire e memorizzare la dinamica accaduto fino a 10 secondi precedenti e successivi all’impatto: un passo in avanti per evitare le truffe assicurative e premiare i clienti diligenti ed onesti con risparmi consistenti.

Nell’intento di generare un mutuo vantaggio con l’assicurato, l’azienda ARX ha pensato di proporre offerte vantaggiose sull’acquisto di antifurto satellitari con scatola nera arrivando a risparmiare fino al 80% sulla polizza furto, rapina e incendio, e l’opportunità di abolire lo scoperto in caso di furto totale.

Si tratta di un’offerta estremamente competitiva sul mercato degli antifurto satellitari, che offre soluzioni altamente innovative con prodotti di ultima generazione e un mix di servizi centrale operativa efficaci proposte con formule flessibili ad ogni esigenza e possibilità economica.

 

Quella dell’azienda ARX è una strategia vincente che ha l’obiettivo di introdurre velocemente le ultime tecnologie del mercato delle auto, degli antifurto satellitari e assicurativo in linea con quanto stabilito dal  decalogo di regolamento attuativo per la Legge 27/2012 art. 32 comma 1 che vuole promuovere la riduzione delle tariffe assicurative.

Per maggiori dettagli sugli antifurto satellitari con black box e su tutti i vantaggi assicurativi correlati basta visitare il sito ARX.

Intersec 2013: la Fiera dell’antifurto a Dubai 15 – 17 Gennaio

Tutto le nuove tecnologie ed il know-how sulla sicurezza in un posto.

Con circa 1000 espositori provenienti da tutto il mondo, dal 15 al 17 Gennaio 2013 apre la 15° edizione dell’Intersec, la fiera della sicurezza a Dubai.

Per tutti i dettagli, ecco il sito ufficiale: www.intersecexpo.com

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UPS rotto? Ecco come rigenerarlo

Tante volte ci hanno salvato ore di lavoro e tante volte hanno protetto i nostri sistemi di videosorveglianza in assenza di corrente.

Gli UPS o gruppi di continuità, rimangono accesi e lavorano senza sosta 24 ore su 24, ed hanno perciò un loro ciclo di durata. Dopo qualche anno daranno anche loro il bel servito, ma a volte non sono del tutto perduti, e c’è un modo per rigenerarli, basta sostituire le batterie all’interno.

I gruppi di continuità sono infatti sostanzialmente formati da varie batterie ed un caricabatterie.

Armandoci quindi di cacciavite, apriamo il gruppo di continuità, stando attenti a ricordarsi dell’ordine delle viti e dei componenti. Troveremo quindi subito una o più batterie, talvolta legate tra loro da dei connettori.

Bene, sfilando i connettori, riusciremo a vedere la batteria. Solitamente la batteria contenuta è una ricaricabile al piombo da 12 volts e con un diverso amperaggio a seconda della misura.

Ora basterà leggere sul fianco della batteria le caratteristiche tecniche e contattare un distributore di materiale antifurto per acquistarne di nuove. Sostituiamo la/e batteria/e a quella rimossa, richiudiamo il tutto e il nostro UPS è come nuovo.

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