Speed Dome: novità e tendenze 2014

In alcune situazioni, si ha sempre di più la necessità di avere una protezione più efficiente e dettagliata. In questo panorama, le telecamere Speed Dome, ovvero le telecamere che ruotano e zoomano, la fanno da padroni in quanto hanno una dinamicità che può essere molto utile in determinate situazioni.

Dopo un lungo tempo di stasi a livello di innovazione, le telecamere Speed Dome, sembrano aver acquisito nuova linfa vitale, grazie alle innovazioni più recenti. Andiamo dunque a vedere quali sono le ultime novità.

Innanzitutto, cosa molto importante, le telecamere brandeggiabili più tecnologiche, presentano ora anche la visione notturna. In alcune telecamere Speed dome di nuova generazione, infatti, i led infrarosso sono integrati nel meccanismo di brandeggio, rendendo possibile illuminare qualsiasi area si vada a puntare senza pericolo di rimanere al buio.

Altra novità che si riporta alla precedente, è il nuovo algoritmo utilizzato per l’accensione dei led infrarosso. Ora infatti, i led si accendono in modo dinamico emettendo più o meno potenza in base al target da videosorvegliare: la luce infrarossa sarà più forte e direttiva durante una zoomata, mentre sarà più fioca ed estesa quando la ripresa è grandangolare.

Ultimo rinnovamento, lo si può evincere a livello di risoluzione. Ora la tendenza va sul Megapixel, cioè telecamere Speed Dome in grado di offrire una risoluzione a livelli HD, con il vantaggio che, avendo un’immagine molto risoluta, si potrà sfruttare a pieno non solo lo zoom ottico, ma si potrà anche effettuare un ulteriore zoom a livello digitale (cioè un ingrandimento dell’immagine) senza perdere molto a livello di qualità.

L’uso di questo tipo di telecamere in realtà è però un po’ limitato, sia per un fatto di costi che per buone telecamere Speed Dome sono molto elevati (si sale ancor di più quando si parla di Speed Dome Megapixel), sia per il fatto che la telecamera Speed Dome va sempre accompagnata da altre telecamere fisse, in modo da non perdere immagini fondamentali. Inoltre, hanno bisogno sempre di qualcuno che le muova, in quanto altrimenti hanno poco senso.

Insomma, un capolavoro tecnologico, ma che ancora nel 2014 presenta un po’ di limiti. Che sarà per il 2015?

Telecamere analogiche: meglio utilizzare il cavo RG59 o il CAT5?

Domanda: Per fare un impianto di videosorveglianza con telecamere analogiche è meglio usare cavo RG59 o  UTP CAT5 con video balun? E l’audio ? Inoltre, qualora in futuro volessi sostituire l’impianto con telecamere digitali, il cavo UTP CAT5 andrà sostituito? E per l’audio?

Risposta: Il cavo UTP CAT5 in abbinamento ai video balun, non ha controindicazioni con le telecamere analogiche, anzi permette anche di fare tratte più lunghe (anche 300-400 metri) senza perdite rispetto al classico RG59.

Nel tuo caso in particolare, ti consiglio la soluzione cavo CAT5 per due motivi:

1) il cavo CAT5 ha 8 fili di cui 2 verranno utilizzati per collegare i video balun. Sfuttando altri 2 fili potrai portarti anche l’audio sullo stesso cavo. Ti basterà crearti un attacco di tipo RCA all’inizio ed alla fine del cavo;

2) in proiezione di voler forse cambiare l’impianto con telecamere digitali in un prossimo futuro, ti troverai i cavi che ti servono già pronti. Dovrai solamente cambiare i connettori.

Per quanto riguarda invece l’audio su telecamere digitali, esso viene gestito direttamente sull’attacco ethernet senza bisogno di altri fili. In pratica il collegamento ethernet gestisce insieme audio e video.

Cat_5

 

Come spostare un sensore antifurto da una parte ad un’altra

Domanda: Vorrei spostare un sensore antifurto da una finestra ad un’altra. Come posso fare senza chiamare l’installatore?

Risposta: Innanzitutto, per fare una manovra del genere, devi entrare in modalità di manutenzione sulla centrale d’allarme: entrando in questa modalità eviterai che il sistema si senta manomesso e quindi non ti suonerà durante il tuo lavoro.

Ogni centrale d’allarme ha la propria procedura per entrare in modalità manutenzione (lo potrai sicuramente trovare nel libretto di istruzioni) e il più delle volte essa corrisponde all’entrare in programmazione.

Ad esempio, alcune centrali, richiedono semplicemente la digitazione su tastiera del “codice installatore”, altre invece richiedono l’inserimento permanente sul pannello della centralina di una chiave di quelle che si usano per attivare e disattivare l’allarme, altre ancora utilizzano la stessa procedura accompagnata dalla digitazione di qualche tasto. Dando un’occhiata al libretto d’installazione, troverai la procedura senza difficoltà.

Fatto questo, sarai libero di aprire la centralina d’allarme e di effettuare lo spostamento in modo fisico del sensore senza che l’antifurto suoni.

Se sostituisci il sensore con un altro dello stesso tipo, abbi l’unica accortezza di ricollegare gli stessi fili rispettando colori ecc..

Se invece ad esempio fai un cambio tra un sensore di apertura con uno volumetrico, dovrai badare a due questioni:

1) data la sua costruzione, il sensore di apertura classico, non è mai alimentato, mentre il volumetrico per poter funzionare, richiede alimentazione da parte della centrale d’allarme. Questo comporta che se vorrai mettere un sensore volumetrico, dove prima ne esisteva un contatto d’apertura, dovrai utilizzare 2 fili in più (il positivo ed il negativo dell’alimentazione). Verifica quindi se il tuo cavo già li prevede come scorta, o se altrimenti dovrai ripassarti il cavo nuovo. I due fili in più di cui parliamo dovranno poi naturalmente essere anche connessi in centrale sui relativi morsetti (alimentazione 12V + e -).

2) alcune centrali d’allarme, specie quelle che hanno una tastiera o un display, prevedono anche una regolazione di sensibilità del sensore. Se è settata per il contatto magnetico, la risposta sarà impostata come molto rapida, cosa che non va proprio bene per i sensori volumetrici. Calibra, quindi, bene le impostazioni sulla centrale per il nuovo sensore in base alle indicazioni fornite nel manuale. Verifica inoltre che non faccia parte di un tipo di attivazione perimetrale, notturna, ecc… altrimenti, cambia anche questo settaggio se dovessi constatare che l’attivazione del sensore, quando sei in casa, ti fa scattare l’allarme.

In caso, invece, dovessi sostituire anche il cavo (ad esempio per allungarlo), rispetta le vecchie connessioni e colori per non sbagliarti, e ricorda sempre del fatto dell’alimentazione del sensore.

spostare sensore antifurto

La telecamera che vede a 180 gradi

Domanda: Avrei bisogno di una telecamera per sorvegliare il mio terrazzo, ma le telecamere che trovo in giro non hanno un angolo che mi riesca a coprire l’intero terrazzo e mi lasciano quindi dei punti morti. C’è qualche soluzione?

Risposta: Le telecamere grandangolari solitamente hanno un angolo di 90° che può arrivare a 120° sulle telecamere super-grandangolari. Se però hai bisogno di coprire un intero terrazzo senza punti morti, devi utilizzare una telecamera come questa della Mondialtec: telecamera di videosorveglianza a 180° d’apertura

Ti allego anche un video della casa madre, per farti capire l’ampiezza di raggio che ha:

Ti sconsiglio invece le telecamere che girano, in quanto avresti quasi sempre punti morti.