Qual è la differenza tra DVR economici e DVR buoni?

Domanda: Perché ci sono in commercio DVR che costano alcune centinaia di euro ed altri, che all’apparenza fanno le stesse cose, a molto meno? Come orientarsi?

Risposta: Genericamente per farti capire la differenza tra un DVR economico ed un DVR buono, potrei farti paragonare banalmente un altro prodotto che conosci, come un televisore della Samsung con un altro di marca economica.

Nel nostro caso però parliamo di DVR di videosorveglianza, un prodotto che non deve assolutamente mai sbagliare o incepparsi, perché la sua utilità potrebbe rilevarsi in qualsiasi momento, e soprattutto la maggior parte delle volte, una volta installato non lo andiamo a controllare quasi mai (quindi non sappiamo effettivamente se sta lavorando o no…).

L’affidabilità quindi è senza dubbio il primo parametro: mi è capitato di testare alcuni DVR economici molto in voga e venduti in Italia, e trovarmi ad un certo punto con il sistema improvvisamente bloccato o che faceva “cose strane”.

Il secondo parametro è la resistenza dei componenti e la qualità del circuito. Ci vuole poco a fare un prodotto economico, facendo un circuito con meno componenti, con processori più economici e con una progettazione da due soldi… Mi è capitato di vedere DVR che utilizzavano prodotti riciclati e rimessi a posto, o anche saldature che con il minimo calore sarebbero saltate.

Il terzo parametro è la personalizzazione e l’aggiornamento del sistema. Se ci fai caso, i DVR economici utilizzano quasi sempre la stessa interfaccia e gli stessi programmi, questo perché un’interfaccia già pronta non richiede nemmeno un dollaro di investimento. Questo però incide molto sulle prestazioni del DVR, perché un’interfaccia che va bene per tutti, non va realmente bene per nessuno: ognuno usa diversi componenti e la compatibilità è quindi un rebus finché non accade il problema. Senza contare che tutto questo si amplificherà al momento di aggiornamenti futuri.

Insomma, quando un prezzo è troppo basso, il motivo c’è sempre; e purtroppo tante volte lo scopri solo quando è troppo tardi.

Per orientarti, punta su prodotti buoni e sempre supportati dalla migliore assistenza possibile, come nel caso della Mondialtec di Roma. Guardati questo link: DVR videosorveglianza professionali

Videoregistratore DVR Mondialtec

Come inserire la centrale d’allarme da telecomando

Domanda: Posso comandare la centrale sia con inseritori che con un contatto relè comandato da ricevente e trasmettitore?

Risposta: La maggior parte delle centrali d’allarme filari, per l’inserimento utilizza chiavi elettroniche oppure ha come optional, tra i vari moduli, anche una scheda wireless per poter effettuare inserimenti da telecomando.

Molte di queste centrali, però prevedono anche un morsetto “Chiave esterna” a bordo centrale che permette di interfacciare schede telecomando universali o l’uscita di un combinatore telefonico dotato di telegestione.

Se pertanto la tua centrale d’allarme prevede un morsetto del genere, anche se si chiama in modo differente, esistono in commercio varie schede telecomando universali o combinatori telefonici con la telegestione.

Ti basterà interfacciarlo per poter inserire/disinserire la centrale sfruttando questo morsetto o relé.

telecomando antifurto universale

Come inserire 2 rilevatori infrarossi su una sola zona della centrale d’ allarme?

Domanda: Come posso inserire 2 rilevatori infrarossi su una sola zona di una centrale d’allarme?

Risposta: Se i sensori sono di tipo NC (Normalmente Chiuso), come il 99% dei rilevatori infrarossi classici, per mettere due sensori in una sola zona, dovrai utilizzare il sistema della SERIE.

Prima, però, partiamo da come si interfaccia un singolo sensore infrarossi con la centrale d’ allarme.
Il classico sensore infrarossi è dotato di 6 morsetti che corrisponderanno ad altrettanti morsetti sulla centralina antifurto:
a) due morsetti sono il + e il – di alimentazione, che vanno quindi posti sul + e – della centralina antifurto;
b) due morsetti sono i morsetti NC di allarme che vanno a finire sui due morsetti della zona;
c) altri due morsetti sono dedicati all’anti-manomissione e vanno a finire sul morsetto della centralina dedicato all’anti-manomissione.

Ora per effettuare una serie di due sensori, basterà prendere i due fili che andrebbero a finire sulla zona (due fili da ciascuno dei sensori): ad esempio il filo giallo e il filo verde.
Fatto questo prenderemo il filo giallo del sensore 1 e il filo verde del sensore 2 e li legheremo insieme (magari li potrai anche saldare) senza connetterli a nessun morsetto della centrale; poi prenderemo il filo verde del sensore del sensore 1 e lo collegheremo sul morsetto della centrale (ZONA 1), e il filo giallo del sensore 2 e lo collegheremo all’altro morsetto della zona della centrale (GND).

Per l’anti-manomissione il sistema è lo stesso di quello appena spiegato, ma utilizzando invece i fili rimanenti (bianco e azzurro di solito).

I fili dell’alimentazione del sensore (solitamente rosso e nero) di ogni sensore, invece andranno messi rispettivamente nei morsetti + e – della centrale, dividendo i rossi tutti sul + ed i neri tutti sul – .

circuiti

Trasmissione bidirezionale e Supervisione negli antifurti via radio

Domanda: Qual è la differenza tra “Trasmissione bidirezionale” e “Supervisione” negli impianti antifurto via radio?

Risposta: La trasmissione bidirezionale e la supervisione negli impianti di allarme senza fili, sono due concetti molto affini tra loro, ma che non sono assolutamente la stessa cosa, tant’è che si può avere una supervisione, pur non avendo un impianto antifurto con sistema bidirezionale.

La supervisione è il sistema che controlla lo stato di attività o di inibizione di uno o più componenti via radio. La supervisione può quindi essere effettuata sulla sola centrale d’allarme e su eventuali tentativi di jamming (solitamente nei sistemi unidirezionali), oppure la supervisione può essere effettuata anche sulle altri componenti che formano il sistema di allarme (sensori, sirena, ecc..), che in questo caso devono essere necessariamente bi-direzionali.

La trasmissione bidirezionale, come dice il nome stesso, è un sistema di comunicazione nel quale la singola periferica (ad esempio un sensore d’allarme) non solo trasmette lo stato di allarme alla sua centralina, ma nello stesso momento riceve richieste e risponde alla centralina stessa a mò di supervisione.

Più una supervisione è frequente e più si sarà sicuri di non poter essere inibiti. Ci sono infatti centrali di allarme che effettuano una comunicazione ogni 3 ore, ma anche centrali d’allarme che effettuano supervisioni e comunicazione con i vari apparati, anche 64 volte al secondo (vedi centrale israeliana Mondialtec).

Sistemi di allarme via radio bidirezionali professionali tipo quello israeliano della Mondialtec, hanno praticamente la stessa sicurezza del via filo, in quanto alla minima inibizione, si avrebbe immediatamente un allarme, e senza pause.

antifurti wireless bidirezionale