Anti accecamento sensori volumetrici. Che cos’è?

Domanda: Spesso leggo come caratteristica su alcuni sensori volumetrici, la dicitura “anti accecamento”. Cosa vuol dire? Sono sensori volumetrici migliori? E’ una tecnologia necessaria?

Risposta: Il sistema anti accecamento di sensori volumetrici, detto anche anti mascheramento, è una tecnologia che previene un tipo di manomissione del sensore che altrimenti non verrebbe rilevato:
se qualcuno, ad allarme spento, avesse l’abilità di coprire con domopack o simili, o di spruzzare vernice sulla lente del sensore volumetrico senza essere notato, in quel caso il sensore non riuscirebbe a rilevare le successive intrusioni, perché in qualche modo inibito.

L’ anti accecamento in sensori volumetrici, agisce appunto fornendo un allarme nel caso si tenti di applicare questa pratica, con un sistema di protezione attivo 24h su 24h, anche ad antifurto disattivo.

Certamente è una tecnologia a volte utile, ma che alla fine dei conti se applicata ad una abitazione dove naturalmente hai sempre tutto sott’occhio, è una cosa in più… Se invece la si pensa in contesti differenti, come nel caso di una sala casinò grande o in magazzini e negozi di ampie dimensioni, i sensori volumetrici anti mascheramento potrebbero talvolta essere molto utili per prevenire una pianificazione di furto.

Una famosa storia racconta, ad esempio, che durante l’orario d’apertura una banda sia riuscita a coprire buona parte dei sensori volumetrici con delle pellicole, senza che il proprietario si fosse accorto di nulla. Alla chiusura del locale, i banditi sono rimasti nascosti all’interno e, anche se il proprietario aveva attivato l’antifurto, i sensori non hanno rilevato gli intrusi, che sono quindi riusciti a portare avanti il colpo senza farsi rilevare dal sistema d’allarme.

Insomma, tecnologia utile, ma non in tutti i casi. Averla non è comunque un male…

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