Posso adattare un sensore di un’altra marca all’impianto via radio esistente?

Domanda: Ho un impianto di allarme via radio. Dato che vorrei aggiungere un ulteriore sensore, volevo sapere se potevo adattare un sensore radio di un’altra marca (più economico) in modo che possa risparmiare qualcosina.

Risposta: Quando si parla di impianti via radio, purtroppo, sei costretto sempre ad utilizzare tutto della stessa casa.

I sensori e tutte le apparecchiature, sono infatti creati in simbiosi e vengono criptati secondo frequenze e codifiche non interpretabili da altri impianti di allarme. Non c’è modo quindi di adattare sensori radio di altra marca (anche se è un aspetto negativo, in realtà, a livello di sicurezza, ti rende più sicuro…).

L’unica compatibilità possibile è quella di abbinare un sensore filare collegandolo ad un trasmettitore della stessa marca del tuo impianto, in modo che funzioni da interfaccia di comunicazione. Ad esempio se vuoi utilizzare un contatto magnetico particolare, in impianti antifurto via radio buoni, avrai a disposizione dei trasmettitori muniti di ingressi filari per poter collegare quel contatto e trasmetterlo via radio alla centrale d’allarme utilizzando così la stessa codifica.

Nel tuo caso però, andresti solo a spendere di più in quanto dovresti comunque acquistare il sensore/trasmettitore in questione che volevi evitare…

Pertanto, se desideri aggiungere un ulteriore sensore, sarai costretto a dover acquistare la stessa marca e la stessa linea, in abbinamento alla tua centrale d’allarme esistente.

antifurto-via-radio

Mi serve internet per realizzare un impianto d’allarme?

Domanda: Vorrei sapere gentilmente se mi serve anche internet per realizzare un impianto d’allarme nella mia casa in campagna

Risposta: Assolutamente no. Non ti serve per forza internet per realizzare un impianto di allarme.

Considera che internet per un sistema di allarme è puramente un lusso che dà più comodità e funzionalità, ma il 95% degli impianti di allarme non utilizza internet.

La funzione di internet in un impianto di antifurto permette, infatti, di poter interagire col proprio smartphone o PC da remoto per effettuare una tele-gestione dell’impianto anche quando sei fuori casa. L’antifurto, però, anche senza internet, invia segnalazioni sonore e può essere connesso ad un sistema di avviso telefonico che ti avvisa quando sei lontano da casa, in caso di allarme.

In un impianto di telecamere per la videosorveglianza, invece, le telecamere ed il videoregistratore lavorano effettuando registrazioni dei vari avvenimenti e dandoti una panoramica dei vari lati della tua casa quando sei dentro. Se in più hai internet, puoi anche effettuare la stessa sorveglianza anche quando sei in ufficio, o in un’altra città, garantendoti una visione in diretta della situazione. Si tratta quindi anche qui di un “in più” che certo è comodo, ma non necessario.

antifurto con collegamento internet

Antifurto scatta da solo quando lo inserisco. Cosa può essere?

Domanda: Ho a casa installato un kit allarme con un solo sensore. Il problema è che il mio antifurto scatta da solo quando lo inserisco. Premesso che non sostituisco le batterie da almeno 5 anni, è possibile che la batteria non avendo più la tensione iniziale, quando armo l’antifurto questo scatta dopo un poco?

Risposta: In un antifurto filare, le batterie della centrale e della sirena, entrano in gioco solamente quando la corrente viene a mancare. Se il tuo antifurto è un antifurto interamente filare, il fatto che scatta da solo quando lo inserisci, non dipende quindi dalla batteria scarica.

La batteria va comunque sostituita, ma il problema lo dovresti andare a cercare nel sensore d’allarme che probabilmente è difettoso, oppure nel collegamento che c’è tra sensore e centrale d’allarme, cioè fili lenti o mal posizionati sui morsetti in corrispondenza della centrale d’allarme o sui morsetti del sensore stesso, o addirittura un cavo interrotto.

Per capire se il problema sta nel sensore, fai questa prova:

elimina momentaneamente il collegamento del sensore dalla centrale d’allarme e sostituiscilo con un pezzettino di filo che metterai tra Z1 (zona 1) e GND. In questo modo chiuderai la zona, simulando che il sensore non riceva allarmi.

Se l’antifurto scatta quando lo inserisci, anche in questa condizione, vuol dire che il problema è che la centrale d’allarme è partita…

Se invece tutto fila regolare, hai individuato che la causa è il sensore o i collegamenti come ti dicevo in precedenza.

 sirena-allarme

 

Nuovo video che mostra la potenza della centrale Mondialtec con tastiera touch screen, internet e domotica

In questo video, una breve panoramica che mostra le potenzialità della centrale d’allarme Mondialtec, con tastiera touche screen, GSM integrato, gestione totale tramite internet e smartphone e tablet, e domotica integrata.

Il video mostra in modo reale direttamente sulla tastiera dell’antifurto, tutto ciò che l’utente si ritroverà di fronte e le varie possibilità che la centrale d’allarme offre.

La centrale Mondialtec in questione è questa: Centrale d’allarme Mondialtec

Ecco il video:

Singolo bilanciamento: cosa significa, come si fa e a cosa serve

Domanda: A cosa serve il singolo bilanciamento sulla zona e quando farlo

Risposta: Il singolo bilanciamento è una tecnica di installazione del sensore che permette una protezione leggermente superiore al classico NC sulla zona dell’allarme.

In particolare il sistema del singolo bilanciamento garantisce la protezione della zona da un sistema di sabotaggio noto come corto-circuito della zona.

In pratica, se un malintenzionato riuscisse a creare un ponte tra i due fili collegati alla zona della centrale, creerebbe appunto un corto-circuito, cioè un circuito chiuso, e in questo modo anche se il sensore andasse in allarme o se venissero tagliati i fili, essendo che i due fili sono stati chiusi da corto, la centrale non rileverebbe comunque l’allarme.

Il sistema a singolo bilanciamento, abbina quindi, al sistema classico, una resistenza che funziona come una sorta di carico che il sensore deve tenere sempre come riferimento. Se questo carico viene a mancare, scatta l’allarme. In questo modo, l’allarme scatterà sia nella normale situazione di apertura della zona di allarme, sia se qualcuno tentasse di effettuare un corto sui fili di allarme e tagliasse i fili del sensore, in quanto il carico non verrebbe più trovato dalla centrale.

Per effettuare un singolo bilanciamento, occorre mettere in serie sul sensore, una resistenza i cui valori sono stabiliti dalla centrale d’allarme che si possiede.

Si effettua un singolo bilanciamento, se si vuole incrementare leggermente il livello di sicurezza del proprio allarme. Non è fondamentale in quanto il corto-circuito sulla zona è un espediente sempre meno utilizzato dal ladro, ma può essere comunque un in più per ottenere più sicurezza.

Unica difficoltà sta nel fatto che occorre saldare la resistenza sul filo.

Si ringrazia per lo schema la Mondialtec di Roma, ditta specializzata e leader in sistemi di antifurto.

 

Singolo Bilanciamento

Il combinatore telefonico GSM non prende? Tutte le alternative

Capita a volte che il combinatore telefonico GSM del sistema di allarme, proprio come succede con i cellulari, non ha un buon campo. Allora quali sono le alternative?

La prima cosa da fare, è verificare subito se il problema è nell’operatore telefonico o sull’area di casa in cui è stato installato. Basta infatti una parete in cemento o in pietra per bloccare il segnale GSM.

Quindi, prendiamo il nostro cellulare o smartphone e cominciamo a girare per casa, per vedere di trovare  un campo buono. Se non lo troviamo, tentiamo di fare la stessa cosa con i vari operatori disponibili: Vodafone, Tim e Wind.

In caso trovassimo che il problema sta nella posizione del combinatore telefonico, un’alternativa a spostare fisicamente il combinatore telefonico, è quella di acquistare una prolunga per antenna. Attenzione però a non prendere una prolunga troppo lunga (non più di 5 metri) altrimenti si incomberrebbe in una perdita di decibel.

Se non troviamo soluzione con le opzioni precedenti, potremo pensare ad installare un’antenna esterna che capti ed amplifichi il segnale GSM. Da segnalare però che l’antenna ha un costo relativamente alto.

Ultima alternativa rimane puntare su un combinatore telefonico su rete fissa, ricordando infatti che è sempre meglio avere questo tipo di soluzione, piuttosto che un combinatore GSM con una linea “ballerina”.

gsm-antenna

Centrale antifurto con Arduino: spiegazione completa

Da qualche mese, si è ormai affacciata con grande forza nel mondo dell’elettronica la nuova piattaforma Arduino, un sistema che consente di crearci qualsiasi sistema elettronico desideriamo anche a casa: basta avere uno starter kit e imparare il linguaggio di programmazione.

Anche se non si conosce il sistema di programmazione, si possono in ogni caso ricavare da internet una miriade di sistemi già fatti, con tanto di schema di collegamenti e testo del programma già pronto.

Oggi andiamo a vedere un progetto di una centrale antifurto che potremo replicare anche a casa:
http://www.arduoalarm.blogspot.it/

arduino316

Blackout e antifurto

Domanda: In caso di blackout l’antifurto continua a funzionare o viene inibito?

Risposta: Nei moderni impianti antifurto, la centrale e gli organi di avviso (sirene, ecc…) sono provviste di una batteria tampone che, in caso di blackout, assicurano che l’impianto continui a funzionare autonomamente per un tot di ore a seconda del tipo di impianto, del consumo e della tipologia di batteria.

Se, però, le batterie sono scariche, vecchie o non di buona fattura, l’impianto non riuscendo più ad alimentarsi va in allarme.

Pertanto, questo è un altro buon motivo per affidarsi ad esperti che facciano un check-up dell’impianto regolarmente, e a non affidarsi mai ad installatori di passaggio o ditte di edilizia (che una volta montato tutto se ne fregheranno di voi!!).

L’antifurto mi suona con il vento

Domanda: Aiutatemi!! Ho un antifurto volumetrico e perimetrale sulle finestre, in una abitazione e quando la serata è ventilata, spesso mi suona l’antifurto mentre dormo! Qual è il problema?

Risposta: Da quanto posso capire da quello che hai detto, penso che ti abbiano installato dei sensori di vibrazione sulle finestre. E penso anche che questi sensori di vibrazione non sono molto buoni.

Devi fare 2 operazioni:

1) Cambia i tuoi sensori di vibrazione, con dei sensori inerziali della Mondialtec, che ti garantiscono zero falsi allarmi;

prova come va in questo modo ed in caso

2) Abbassa un po’ il trimmer della sensibilità di rilevazione sulla scheda, o direttamente dalla centrale (a seconda di che impianto hai).

Con queste due cose dovresti dormire tranquillo!

Antifurti negozi telefonia

Domanda: Ho un negozio di telefonia di una nota azienda mobile, ma ogni volta mi spariscono dei telefonini che metto in esposizione. Che sistema antifurto dovrei installare secondo voi?

Risposta: Innanzitutto, capisco la tua volontà di far toccare con mano gli apparecchi, ma ti consiglio di mettere tutto sempre sotto chiave nelle teche di vetro, e di non lasciar mai all’aperto i telefoni anche se dotati di anti taccheggio.

In secondo luogo ti consiglio vivamente un impianto di telecamere a circuito chiuso con registrazione. La spesa non è alta (circa 1200 € per un buon impianto con 2 telecamere) e ti consente di poter mettere paura a chi vuole provarci e di beccarli in caso di reato.

Un bel monitor con le riprese in diretta in evidenza e vedi che non ruberanno più.

Le statistiche d’altronde parlano da sè: chi ha un buon impianto di videosorveglianza riceve il 95% di taccheggi in meno rispetto a chi non ce l’ha, o ha telecamere finte.

Eccoti il link di un ottimo installatore su Roma: www.mondialtec.it