Come scegliere l’antifurto da installare

Scritto da: izik il 20 Aprile 2009 – 16:20

Domanda: Su cosa mi devo basare per scegliere l’antifurto migliore da installare? Ho sentito che antifurti spesso pubblicizzati e che parevano avere un nome, sono invece da considerarsi di basso livello, mentre altri antifurti definiti “super” si sono rivelati difficili da usare.

Risposta: Innanzitutto faccio un paio di premesse. La dicitura “antifurto migliore” è effettivamente relativa, in quanto l’allarme da installare non sarà necessariamente quello che farà più cose, ma quello che meglio protegge i tuoi valori e copre le tue necessità, il tutto naturalmente al costo minore possibile: fare un impianto che ha mille applicazioni, ma che nello stesso momento non risulta pratico ed intuitivo, sarà solo un modo per crearsi complicazioni tecniche di uso e manutenzione, avrai speso più del necessario e probabilmente il risultato ricercato, cioè la protezione del tuo locale, sarebbe stato lo stesso con un impianto normale.
Allo stesso modo, risparmiare sui prodotti o sulla professionalità dell’installazione, servirà solo a procurarsi un sistema che non funziona e che non ti protegge in modo adeguato, ed avrai buttato via i soldi, senza contare che la maggior parte delle volte andresti a rifare l’impianto una seconda volta (pagando quindi due volte quello che avresti potuto pagare una volta).
Per quanto riguarda il fatto della marche storiche che risultano poi essere delle bufale, questo è vero. Infatti, senza fare nomi, molte marche delle più conosciute, sono famose non per essere buone, ma per essere le più commerciali e vengono quindi utilizzate anche da elettricisti, non professionisti dell’allarme o improvvisati. Nel campo dei sistemi d’allarme contano sia i materiali utilizzati che la capacità d’installazione.
Quindi come potrai certamente capire, è impossibile consigliarti l’antifurto migliore senza vedere le tue necessità e chi te lo monterà: potresti necessitare di opzioni come la suddivisione in aree, o anche di passaggio senza filo, ma potresti anche aver bisogno solo di una semplice protezione seppur efficiente. Posso però consigliarti una ditta di antifurti che presenta tutti sistemi completi, facilmente gestibili ed adatti a tutte le fasce di necessità, oltre ad un’installazione d’esperienza: la Mondialtec Srl (www.mondialtec.it). Affidandoti ad un’azienda di professionisti del settore come questa, farai sicuramente la scelta migliore alla spesa minore, e sicuramente non riceverai imbrogli o installazioni malfunzionanti, in quanto sarebbero loro a perderci.


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Lux telecamere

Scritto da: izik il 20 Aprile 2009 – 11:12

Domanda: Potreste farmi capire più o meno a che luminosità corrispondono i lux? Vorrei capire bene fino a che condizione di luminosità la mia telecamera può vedere (ho un valore in Lux).

Risposta: Prima cosa da dire, è che il valore di lux minimo, espresso nelle descrizioni della telecamera, diviene relativo se la telecamera suddetta utilizza dei led infrarossi per l’illuminazione: infatti le telecamere coi led hanno una visione notturna anche in assenza di luce.
Comunque sia, ecco una piccola tabella per capacitarti più o meno di quella che può essere la corrispondenza lux – luminosità:

Luce solare diretta 50000 lux
Luce del giorno indiretta con cielo sereno 10000–20000 lux
Luce del giorno con cielo coperto 1000-5000 lux
Interno ufficio 200–500 lux
Minimo per una lettura confortevole 300 lux
Illuminazione corridoi e zone di lavoro esterne 50-100 lux
Tramonto 10 lux
Illuminazione pubblica su strada principale 15 lux
Illuminazione pubblica su strada secondaria 5 lux
Tramonto (inizio) 10 lux
Tramonto (al termine) 1 lux
Notte luna piena 0,3 lux
Notte con quarto di luna 0,1 lux
Notte senza luna con cielo stellato 0,001 lux
Notte senza luna con cielo coperto 0,0001 lux

Il valore dei lux come detto varia a seconda del CCD. Alcuni sensori CCD infatti sono appositamente creati per avere l’incredibile capacità di poter vedere anche in condizioni di luce bassissime.
La Mondialtec Srl (www.mondialtec.it) con sede a Roma, è una società leader nel campo delle telecamere e dei sistemi antifurto in generale. Hanno a disposizione una vasta scelta di telecamere con led infrarossi, ma anche telecamere a bassissima luminosità (low lux).

Tabella tratta da www.dseitalia.it

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Telecamere IP quando installarla

Scritto da: izik il 6 Aprile 2009 – 15:44

Domanda: Quali sono i vantaggi di una Ip camera e quando conviene sceglierla?

Risposta: Quando cerchi una telecamera, non sempre sono le specifiche a contare, quanto l’adattamento di essa alla tua situazione.  Per rispondere alla tua domanda, allora, è bene specificare quando una telecamera IP è utile.

1. Hai bisogno di poche telecamere – Le telecamere IP sono molto utili in caso il loro numero non sia troppo ampio. Infatti, a meno che tu non abbia dei sistemi IP professionali (chiedi ad esempio alla Mondialtec per la linea professionale delle IP camera: www.mondialtec.it), troppe telecamere IP sullo stesso apparecchio internet, andrebbero ad occupare una banda troppo ampia, finendo col fornire meno frame ed immagini più sgranate.

2. Vuoi un semplice sistema per visionare le tue telecamere – Le IP Camera possono risultare molto semplicemente accessibili. Appena ti coglie un momento di curiosità, puoi semplicemente utilizzare una qualsiasi connessione ad internet (o cellulare) e vedere le immagini quando vuoi.

3. Vuoi vedere da luoghi remoti – Con questa sua capacità di essere viste da internet, potrai vedere da posti remoti e verso luoghi remoti posizionati in vari punti del mondo. Se sei uno che viaggia spesso o sei uno che ha vari negozi o proprietà e vuole comunque poter verificare che tutto vada sempre bene, la telecamera IP fa per te.

4. Non hai un grande bisogno di registrare – Se ti interessa solo monitorare la situazione in determinati punti del giorno e magari registrare qualche evento ogni tanto, è inutile sprecare soldi in un videoregistratore DVR, ed è pertanto più utile una IP camera.

5. E’ quello che usano nei film – Chi non vorrebbe averla anche per il gusto di averla?

In caso voleste più informazioni, contattate la Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it), leader nel campo della videosorveglianza e delle telecamere IP, con innovativi sistemi sia di tipo commerciale-professionale per piccole installazioni che di tipo professionale per più grandi situazioni.


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CCD vs CMOS

Scritto da: izik il 1 Aprile 2009 – 16:25

Domanda: Qual è meglio tra un sensore CCD e un sensore CMOS?

Risposta: Il paragone tra le due tecnologie è essenzialmente lo stesso di quello tra mele ed arance: entrambe sono buone. Difatti le aziende costruttrici utilizzano ancora i due prodotti.

Le due tecnologie CCD (charge coupled device) e CMOS (complementary metal oxide semiconductor) sono due tecnologie diverse e non è semplice metterle a confronto, dato che ognuna ha caratteristiche intrinseche diverse l’una da l’altra. Tendenzialmente il mercato, spinto soprattutto dalle aspettative dei consumatori, ha messo in evidenza i vantaggi di una e dell’altra tecnologia, dando per scontato che l’una sia superiore all’altra.

Entrambi le tecnologie convertono la luce in carica elettrica che viene poi processata come segnale elettrico analogico. In un sensore CCD, ogni carica del pixel viene trasferita su di un numero limitato di nodi, per poi essere convertito in un valore di tensione, memorizzato e trasferito in modalità analogica al resto della telecamera. Mentre, nel sensore CMOS, ogni pixel ha una propria conversione di carica e il sensore stesso include un amplificatore di segnale, un correttore di rumore ed un circuito di digitalizzazione, quindi l’uscita è direttamente digitalizzata.

Malgrado entrambe le tecnologie fossero state studiate negli stessi anni, fra il 1960 e il 1970, l’industria ha potuto produrre da subito sensori CCD con buone risoluzioni, il che ha determinato la scelta del tipo di sensore più diffuso negli ultimi anni. Come del resto negli stessi anni è stato con il segnale PAL e NTSC, proprio durante i giochi olimpici di Monaco.

Entrambi le tecnologie offrono ottime prestazioni d’immagine, quando queste sono state egregiamente progettate. Il CCD è ancora molto utilizzato, soprattutto in quei settori dove è richiesta un’elevata qualità di immagine a dispetto della grandezza del sensore. Mentre, il sensore CMOS è maggiormente apprezzato, dove è necessario avere bassi consumi e dimensioni ridotte. Anche se, il mercato consumer attualmente ha installato sensori CCD, dove è richiesta una dimensione ridotta ed alta qualità, mentre installa CMOS dove è richiesta elevata qualità senza problemi di dimensioni, contraddicendo completamente quanto detto fino ad ora.

Ancora una volta l’industria di massa fa la sua scelta ed influenza il mercato, a dispetto di quanti possono pensare che sia scontato dire: che il mercato influenzi sempre l’industria. Il fatto è che la produzione di massa dei chip CCD risulta ancora molto più economica di quella dei sensori CMOS.

I CCD ed i CMOS rimangono quindi complementari. La scelta dell’uno o dell’altro continua quindi a dipendere più dall’applicazione e dal venditore, che dalla tecnologia. La Mondialtec Srl (www.mondialtec.it) società leader in articoli per la sicurezza e l’anti intrusione, per i suoi prodotti di videosorveglianza utilizza entrambe le tecnologie: CCD per sfruttare il largo mercato dei sensori per le telecamere a circuito chiuso, ma anche CMOS progressivi per tecnologie particolari ed innovative (come le loro telecamere IP) per mantenere un’alta qualità delle immagini, mettere a disposizione tecniche avanzate, ed offrire allo stesso tempo un prezzo vantaggioso al pubblico.

Articolo tratto da www.sistemitvcc.com

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Suddividere un impianto antifurto in aree

Scritto da: izik il 1 Aprile 2009 – 15:48

Domanda: Avrei bisogno di capire se sia possibile suddividere uno stesso impianto anti intrusione in varie aree, così che possa proteggermi anche di notte o durante il giorno coprendo solo la zona del giardino. Ed in caso quale centrale anti intrusione scegliere per far questo.

Risposta: La richiesta di poter attivare solo parzilamente l’impianto antifurto è sempre più ricorrente, anche per le installazioni residenziali. Fino a pochi anni fa il proprietario attivava l’antifurto soltanto quando usciva da casa, mentre oggi ha l’esigenza di proteggere l’abitazione, e coloro che la occupano, anche quando si trova all’interno, in modo particolare durante le ore notturne.
Ecco perché uno dei fattori presi maggiormente in considerazione da chi produce articoli per l’anti intrusione, è stato senza dubbio quello di poter suddividere lo stesso impianto in più aree.
In commercio ci sono pertanto centrali che offrono diverse possibilità di parzializzare (cioè suddividere) l’impianto partendo da 2 settori o aree. Questo tipo di prestazione generalmente non è espandibile, in quanto è legata al modello di centrale.
Alcuni esempi di parzializzazione dell’impianto sono: la suddivisione tra protezione perimetrale (porte e finestre attive con proprietario all’interno libero di muoversi) e totale (perimetrale più volumetrico interno); oppure perimetrale, area giorno, area notte e garage, ma anche giardino come nel tuo caso, oltre a uffici, uno o più magazzini, area vendita e totale (ognuna attivabile singolarmente).
Ci sono poi anche centraline antifurto più avanzate, in grado ad esempio di gestire fino ad 8 aree, ciascuna delle quali con le sue zone, sirene o combinatori telefonici, tempi di entrata e d’uscita, ecc… proprio come se fossero veri e propri impianti separati.
Non conoscendo le tue esigenze a pieno comunque posso solo suggerirti qualche tipo di centralina e qualcuno che possa vendertela, installartela o seguirti nel tuo intento: l’azienda che ti consiglio è la Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it).
Quasi tutte le loro centrali hanno la possibilità di suddividere l’antifurto in più aree:
1) le centrali G4 e G8 sono le centrali base, ma sono molto buone ed hanno la possibilità di suddivisione in 2 gruppi di aree composte da quante zone vuoi;
2) le centrali Kay1000 della Mondialtec sono invece quelle di alta fascia ed hanno la possibilità, come ti dicevo in precedenza, di suddividere l’impianto con 8 differenti aree, ciascuna delle quali gestita dai suoi codici e con le sue sirene e numeri di telefono abbinati da chiamare in caso di intrusione, tempi di uscita e di ingresso assolutamente personalizzabili e tante altre cose come la tastiera di gestione parlante e la possibilità di attivare tramite essa in modo rapido le aree che si vuole, premendo solo il numero dell’area corrispondente.
Pertanto voluta tu insieme a loro quali sia la scelta migliore, perchè ad esempio se hai una villetta, scegliendo la seconda soluzione, potreste prevedere un programma giorno, uno notte, uno totale, uno per il piano di sopra, uno solo per il garage, ecc…non esagerare però!!!


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Videosorveglianza per pompe di benzina

Scritto da: izik il 1 Aprile 2009 – 15:11

Domanda: Volevo installare un sistema di telecamere a circuito chiuso di nuova generazione per una pompa di benzina. Ho già qualcosina installato, ma il suo uso è macchinoso e la visuale non è delle migliori. Cosa mi consigliate?

Risposta: Telecamere a circuito chiuso per le pompe di benzina…nulla di nuovo, ma è una cosa da considerare prima che il prezzo del petrolio al barile possa risalire a prezzi assurdi!!
Sono tanti i “benzinai” che possiedono un sistema di videosorveglianza basato sul vecchio sistema a cassette, ma sono in molti anche coloro che usano solo un sistema di monitoraggio privo di alcun tipo di registrazione.

Una cosa di cui dovresti tenere conto è che, anche se il tuo sistema non utilizza un moderno DVR, ma anche se non presenta proprio un sistema per la videoregistrazione, ma solo per il monitoraggio, i cavi che il tuo vecchio sistema tvcc dovrebbe utilizzare, sono gli stessi cavi coassiali utilizzati attualmente. Ti informo di questo perchè, se il tuo sistema di videosorveglianza attuale è tuttora funzionante (intendo dire che se le telecamere sono ancora visionabili), potresti pensare di utilizzare tale vecchia infrastruttura ed applicarla quindi ad un moderno sistema DVR. Per farti capire bene, a seconda di quante telecamere hai e di quanto possa essere grossa la struttura della tua pompa di benzina, il costo del passaggio dei cavi delle telecamere può tranquillamente risultare il 30% del costo totale dell’impianto di sicurezza. Vale la pena verificare no?
Se hai bisogno di un contatto a cui rivolgerti eccolo qui: Mondialtec Srl (www.mondialtec.it), sono specializzati in sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso e sistemi anti intrusione in generale.


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Alimentatore centrali antifurto

Scritto da: izik il 24 Marzo 2009 – 17:13

Domanda: A cosa serve l’alimentatore in una centralina d’allarme antifurto? Come posso calcolare se il mio alimentatore è sufficientemente potente?

Risposta: La centrale antintrusione, oltre alla gestione di tutte le funzioni dell’impianto, deve dare l’energia necessaria al suo funzionamento.
In presenza della tensione di rete tale energia è fornita dall’alimentatore, mentre nel caso di mancanza rete la corrente è data dalla batteria tampone presente all’interno della centrale e negli altri dispositivi autoalimentati dell’impianto.
Una buona alimentazione è fondamentale per il corretto funzionamento dell’impianto e per la sua durata nel tempo. Sempre meglio poi che esso sia separato e non integrato a bordo del circuito della centralina, cosicchè ad un eventuale rottura del solo alimentatore non si debba essere costretti a cambiare tutta la centralina intera, ma solo il singolo componente.
Come detto l’alimentatore deve supplire alimentazione all’intero impianto e ricaricare le batterie tampone presenti sull’impianto.
Per sapere quindi se l’alimentatore è sufficientemente potente occorre fare un breve calcolo ottenibile prendendo i dati dell’impianto:
1) Prendere i dati degli assorbimenti a riposo ed in allarme dei vari dispositivi (centrale, sensori, ecc.) che sono rilevabili dai dati forniti dal costruttore (vedi le caratteristiche tecniche contenute nelle istruzioni);
2) Individuare la capacità della batteria tampone.
Applicare quindi questa formula:
Cu = (∑Cb : Tr) x 0,8 + Cr

dove:
Cu = Corrente in uscita dall’alimentatore;
∑Cb = Somma di tutte le capacità delle batterie tampone presenti nell’impianto;
Tr = Tempo minimo di ricarica delle batterie in ore;
Cr = assorbimento di corrente a riposo di tutti i dispositivi alimentati dalla centrale in Ampere.

Ad esempio:
Applicando la formula ad esempio, con una batteria tampone in centrale di 7 Ah ed un consumo totale a riposo di 0,2 A, supponendo di avere un’altra batteria tampone per la sirena esterna autoalimentata da 2 Ah e di avere un tempo minimo di ricarica di 12 ore, si ottiene:
[(7 + 2) : 12] x 0,8 + 0.2 = 0,8 A
La nostra centralina dovrà essere in possesso di un dispositivo d’alimentazione che eroghi quantomeno 0,8A. Vista però la tendenza di alcuni costruttori di gonfiare un po’ questo valore, ed il fatto che sarebbe sempre bene evitare di usare l’alimentatore al massimo delle sue capacità, consiglio vivamente di scegliere una centralina con un’alimentazione molto superiore in modo che lavori quasi a freddo e non scaldi, oppure di ricorrere ad alimentazioni esterne supplementari (non tutte le centraline dispongono di questa opzione) cosicchè il lavoro degli alimentatori sia ripartito tra più dispositivi che lavorerebbero così più tranquillamente.
La Mondialtec Srl (www.mondialtec.it) azienda di antifurti e sistemi di sicurezza sita in Roma, di questa faccenda ne ha fatta una filosofia ed infatti tutt’oggi dopo 30 anni le loro centraline appaiono ancora perfettamente funzionanti. Se fossi interessato a loro, naturalmente adesso hanno nuove e belle centrali di ultima tecnologia, alcune delle quali anche con alimentazioni supplementari in box.


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Vocabolario principali termini in TVCC

Scritto da: izik il 24 Marzo 2009 – 16:50

ACTIVITY DETECTION: Una forma semplice di rivelazione di movimento basata sulle variazioni dei livelli di grigio del segnale video, ovvero della scena ripresa. Comunemente usato nei multiplexer video per aumentare la velocità di aggiornamento delle telecamere interessate da movimenti.
AE: Electronic lris (detto anche autoshutter) – circuito elettronico che adatta automaticamente la sensibilità della telecamera alla luce della scena ripresa.
AGC: Controllo automatico del guadagno – Circuito elettronico interno alla telecamera che adegua automaticamente il livello del segnale video in funzione delle condizioni di luminosità della scena ripresa.
AI: Auto lris – Una funzione degli obiettivi che permette di regolare automaticamente la quantità di luce che raggiunge il sensore CCD.
BLC: Back Light Compensation – Funzione di moderne telecamere che permette la visione di scene in contro-luce.
BNC: La più comune forma di connettore video.
BRANDEGGIO: Sistema motorizzato, comandabile remotamente, per il posizionamento orizzontale e verticale di una telecamera.
CCD: Charge Coupled Device – Congegno moderno di dispositivi telecamere.
CMOS: Complimentary Metal Oxide Semiconductor – Congegno di commutazione allo stato solido utilizzato anche per le telecamera – MOS chip.
DD: Direct Drive – Nuovo modello di obiettivi autoiris che non contengono l’elettronica per il controllo del diaframma. Devono essere utilizzati in abbinamento a telecamere provviste dell’apposita uscita in grado di controllare il motore dell’iride.
SIMPLEX: Nella terminologia dei multiplexer e sui videoregistratori digitali, indica apparato in grado di svolgere una sola funzione alla volta: videoregistrazione multiplexata/codifìcata oppure videate live multi-schermo oppure riproduzione.
DUPLEX: Nella terminologia dei multiplexer e sui videoregistratori digitali , indica due unità simplex “assemblate”insieme che permettono di svolgere due funzioni simultaneamente, tipicamente videoregistrazione multiplexata /codificata e visualizzazioni multischermo.
TRIPLEX:Tecnologia sui moderni DVR di svolgere tre funzioni contemporaneamente cioè registrazione, riproduzione immagini e trasmissione via internet contemporanea.
QUADRUPLEX:Tecnologia sui moderni DVR di svolgere quattro funzioni contemporaneamente cioè registrazione, riproduzione immagini, trasmissione via internet e backup su cd o usb del video in contemporanea.
PENTAPLEX: Registrazione, Visualizzazione, Ricerca immagini, Backup(copia immagini) e Collegamento remoto.
IRIDE: Meccanismo all’interno di un obiettivo usato per regolare la quantità di luce che passa attraverso le lenti e arriva al sensore CCD.
MULTIPLEXER: Unità in grado di visualizzare contemporaneamente su un singolo monitor un numero anche elevato di telecamere e/o registrarle su una singola cassetta. Alcuni Multiplexer possono essere usati per trasmettere più telecamere tramite lo stesso mezzo di trasmissione.
PIXEL: Il singolo punto sensibile di un sensore CCD o il più piccolo punto luminoso di un monitor LCD.
PRESETS: Posizioni memorizzate di brandeggio (orizzontale e verticale) e zoom (lunghezza focale e fuoco). Generalmente possono essere attivate manualmente, su fascia oraria e su allarme.
TVL: Television Lines – Descrivere la risoluzione di una telecamera o monitor.
VARIFOCAL: Tipo di obiettivo che permette la regolazione manuale tra due punti focali per ottenere il campo di ripresa desiderato.

In caso foste insteressati a telecamere a circuito chiuso, videoregistratori e tutto ciò che concerne la videosorveglianza:
Mondialtec Srl
web: www.mondialtec.it
e-mail: mondialtec@mondialtec.it

Informazioni tratte da www.sicurclima.it

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Consiglio su prima centralina antifurto

Scritto da: izik il 23 Marzo 2009 – 13:23

Domanda: Sono un novello installatore ed avevo intenzione di entrare nel campo dell’antifurto. Vorrei, quindi, un consiglio su quale centrale antifurto utilizzare come prima esperienza.

Risposta: Benvenuto nel mondo degli antifurti! Essenzialmente le centrali a microprocessore di ultima generazione hanno diviso in due fasi l’installazione di un antifurto: installazione meccanica (cioè il dove e come mettere i fili) e la fase di programmazione della centralina.
Se bene o male la prima fase è comune a molte centraline antifurto, la seconda varia per tutte le centrali e può quindi essere lunga, ma ricoprire ogni tipo di situazione possibile, oppure veloce ma essenziale.
Per il tuo caso ti consiglio la seconda soluzione (almeno per cominciare), infatti nell’agitazione delle prime esperienze, se utilizzassi una centralina complicata potresti dimenticare qualche parametro in programmazione. Se poi qualcosa dovesse andare storto non sapresti se è un problema di programmazione o di cablaggio…
Ti consiglio quindi come primo passo le centraline entry level della Mondialtec Srl (www.mondialtec.it). Vedi ad esempio la centrale d’allarme G4. Sono semplici, essenziali e di rapida installazione, ma nello stesso momento sono molto avanzate ed assicurano un’ottima durata nel tempo.
Inoltre, avrai un supporto tecnico continuo dall’inizio alla fine della tua esperienza; per le prime volte sono anche disposti ad accostarti uno dei loro uomini direttamente sul campo per renderti sicuro, finchè non camminerai con le tue gambe!
In poco tempo vedrai che potrai passare alle altre centraline della Mondialtec fino ad arrivare a quelle tuttofare di più alta fascia in poco tempo (vedi ad esempio la centrale d’allarme Kay1000) soprattutto se sei uno a cui piace il campo dei computer, ecc…

Centralina antifurto G4


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Importanza della marca antifurto e tvcc

Scritto da: izik il 18 Marzo 2009 – 17:10

Domanda: Mi chiedevo se, come succede in ogni campo, nell’antifurto conti la marca, o se sia un argomento del genere il più pubblicizzato non è altro che il più commerciale e non il migliore…?

Risposta: La risposta te la sei data da solo. Il prodotto più pubblicizzato, infatti, non è mai per forza il migliore, ma senz’altro il più commerciale. Bene o male di prodotti di sicurezza ce ne sono molti in giro e molto simili talvolta; qualcuno fa qualcosa in più talvolta, ma sempre nei limiti.
L’importante quindi secondo la mia opinione è che il miglior prodotto è quello che:
1) Non ti dà problemi prima, durante e dopo il lavoro. Quindi niente guasti o prodotti malfunzionanti;
2) Non è troppo complicato per le tue conoscenze e si adatta alle esigenze dei tuoi impianti;
3) Ti piace fortemente anche a te;
4) MA SOPRATTUTTO IL MIGLIOR PRODOTTO E’ QUELLO CHE HA UN BUON SUPPORTO TECNICO ALLE SPALLE, CIOE’ IL PRODOTTO CHE SI RIFERISCE AD UN TECNICO CHE SIA SEMPRE DISPONIBILE (e non ti faccia pesare la richiesta d’aiuto) E CHE SAPPIA FARSI IN QUATTRO IN CASO TU ABBIA UN DUBBIO O UN’ESIGENZA, E NON TI LASCI MAI DA SOLO COI PROBLEMI O CHE MAGARI TI AIUTI CON I CLIENTI. INSOMMA UNA SORTA D’AMICO.
Io personalmente ti posso consigliare una buonissima marca l’MTH sia per l’antifurto (rilevatori, contatti magnetici, sirene,…) che per la videosorveglianza (telecamere, videoregistratori,…) (MAI AVUTO UN PRODOTTO ROTTO) e l’azienda a cui fa capo: la Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it).


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