Combinatore telefonico GSM prezzi e modelli. Quale scegliere?

Il combinatore GSM per allarme è l’apparato che effettua chiamate in caso di allarme.

Un buon combinatore telefonico deve avere un buon modulo antenna, essere dotato di batteria tampone per mancanza di corrente, ed essere di facile utilizzo a buoni prezzi.

Combinatore telefonico GSM a prezzi accessibili e di buona qualità è il combinatore GSM in vendita alla Mondialtec che, oltre ad offrire le caratteristiche suddette, è anche dotato di semplice guida vocale e per di più l’azienda offre un servizio “riparazione combinatore GSM“, in caso di qualsiasi problema.

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Come spostare un sensore antifurto?

Come posso spostare un sensore antifurto senza far suonare l’allarme?

Per spostare un sensore antifurto senza far suonare l’allarme, dovresti entrare in modalità “manutenzione” sulla centrale d’allarme.

Ogni centrale d’allarme ha infatti una modalità di manutenzione fatta appositamente per poter effettuare modifiche tecniche sull’impianto, senza che esso rilevi un pericolo.

Naturalmente ogni centrale d’allarme ha la sua modalità per accedere allo stato di manutenzione e rimandiamo quindi ai vari manuali tecnici delle centrali per lo specifico.

Se provi invece ad aprire il sensore o a disconnettere o tagliare il cavo, senza entrare in manutenzione, si attiverebbe subito il sistema di anti-manomissione. Quindi occhio!

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Sensori PET friendly, sono affidabili?

Vorrei installare un allarme interno di tipo volumetrico per proteggere il salone e le stanze, ma ho un cane di piccola taglia che gira libero per casa. Sono affidabili i sensori PET friendly?

I sensori PET friendly da interno, sono sicuramente meno evoluti di quelli esterni, ma alcuni modelli come questo sensore PET friendly vanno bene.

Tieni però a mente che i sensori volumetrici PET friendly da interno vanno bene per animali di piccola taglia, ma se hai animali medio/grandi, ti consiglio di optare per un altro sistema di protezione.

sensori volumetrici pet friendly

Sostituzione batterie tampone centrale antifurto

Il mio sistema di antifurto mi dice di cambiare la batteria tampone. Come è possibile che devo cambiarla se l’impianto è sempre rimasto connesso alla corrente? C’é qualche guasto?

La batteria tampone del sistema antifurto classico, va sostituita periodicamente almeno ogni 3-4 anni, per dare una funzionalità completa anche in caso di mancanza corrente.

Anche se l’antifurto è connesso continuamente alla corrente, la batteria tampone si ricarica continuamente, ma questa ricarica ha un ciclo di vita che dopo appunto circa 3-4 anni si esaurisce, così la batteria non si carica più e diventa inefficiente.

Sostituiscila con una batteria buona e segnati la data di sostituzione della batteria dell’antifurto, così che puoi ricordarti prontamente quando sarà la prossima data ideale.

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Sensori a tendina o Perimetrali esterni per la mia villa?

Per difendere il perimetrale della mia villa, sono meglio i sensori a tendina su ogni finestra o i sensori perimetrali esterni?

Secondo la mia esperienza i sensori a tendina sono tra i sensori che possono darti più fastidio di tutti. I sensori a tendina sono, infatti, dei sensori definiti come “da semi-esterno”, e ciò fa di loro dei sensori più da interno che da esterno.

Un sensore a tendina scatterà sicuramente con animali, sole, movimento di tende, ecc… perché non ha la tecnologia di un sensore da esterno vero e proprio.

Quindi, in generale funzionano sicuramente meglio i sensori da esterno puri, come i Takex della Mondialtec ad esempio che sono tra i migliori sensori da esterno in circolazione. Eccoti il link: sensori antifurto perimetrali professionali

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Contatti magnetici: cosa cambia tra quelli ad incasso e quelli esterni?

Devo installare un contatto magnetico di apertura per la porta di ingresso. Cosa cambia tra un contatto magnetico ad incasso ed un contatto magnetico esterno?

A livello di funzionalità non cambia assolutamente nulla: tutti e due effettuano la funzione di darti l’allarme, non appena la porta verrà aperta e sono tutti e due affidabili allo stesso modo.

Molto cambia invece sull’aspetto della semplicità d’installazione e sull’estetica finale: il contatto magnetico ad incasso rimane praticamente invisibile una volta montato, perché rimane interno alla porta, ma bisogna avere un minimo di manualità o di pazienza per nascondere bene il tutto e per allineare bene le parti; al contrario il contatto magnetico esterno è molto più facile da installare, ma ti rimarrà a vista.

Se hai la possibilità insomma, a livello estetico ed anche ai fini della sicurezza, è meglio mettere il contatto magnetico incassato, altrimenti vai pure tranquillamente con quello esterno.

Attenzione solamente che non tutti i contatti magnetici ad incasso sono ideali per porta blindata, in quanto devi prendere i modelli specifici che non si smagnetizzano, come questi: contatti magnetici ad incasso specifici per porte blindate.

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L’allarme definitivo per box, cantine e seconde case

La soluzione di allarme definitiva per box, cantine, barche, seconde case, ecc… è un prodotto tutto in uno wireless, a batteria e che incorpora in un solo oggetto allarme, combinatore telefonico GSM e telecamera.

Il sistema si presenta come un sensore di allarme di movimento, che però al suo interno ha una SIM card per inviare SMS e chiamate telefoniche, e una fotocamera ad alta risoluzione con led per la visione notturna. Tutto wireless e senza nemmeno dover attaccare la corrente.

Basta inserire una qualsiasi SIM card e premere un tasto del telecomando per attivare l’allarme: in caso di intrusione il sistema ti chiama, ti invia un SMS e ti invia una foto ad alta risoluzione per e-mail.

Un nuovo prodotto che risolve in un colpo solo, tutte le difficoltà eventuali di installazioni del genere, perché è totalmente wireless, non ha bisogno di corrente e funziona anche in caso taglino i fili della corrente (funziona con 2 pile stilo alkaline per più di 6 mesi), e si installa in meno di tre minuti.

Il prodotto in questione è venduto dalla Mondialtec di Roma, una delle ditte leader nel campo dei sistemi antifurto e di videosorveglianza, ed è acquistabile sul sito della casa stessa a questa pagina: Antifurto wireless con combinatore telefonico GSM e fotocamera

Kit antifurto sensore con telecamera kit con telecomando

Come inserire la centrale d’allarme da telecomando

Domanda: Posso comandare la centrale sia con inseritori che con un contatto relè comandato da ricevente e trasmettitore?

Risposta: La maggior parte delle centrali d’allarme filari, per l’inserimento utilizza chiavi elettroniche oppure ha come optional, tra i vari moduli, anche una scheda wireless per poter effettuare inserimenti da telecomando.

Molte di queste centrali, però prevedono anche un morsetto “Chiave esterna” a bordo centrale che permette di interfacciare schede telecomando universali o l’uscita di un combinatore telefonico dotato di telegestione.

Se pertanto la tua centrale d’allarme prevede un morsetto del genere, anche se si chiama in modo differente, esistono in commercio varie schede telecomando universali o combinatori telefonici con la telegestione.

Ti basterà interfacciarlo per poter inserire/disinserire la centrale sfruttando questo morsetto o relé.

telecomando antifurto universale

Come inserire 2 rilevatori infrarossi su una sola zona della centrale d’ allarme?

Domanda: Come posso inserire 2 rilevatori infrarossi su una sola zona di una centrale d’allarme?

Risposta: Se i sensori sono di tipo NC (Normalmente Chiuso), come il 99% dei rilevatori infrarossi classici, per mettere due sensori in una sola zona, dovrai utilizzare il sistema della SERIE.

Prima, però, partiamo da come si interfaccia un singolo sensore infrarossi con la centrale d’ allarme.
Il classico sensore infrarossi è dotato di 6 morsetti che corrisponderanno ad altrettanti morsetti sulla centralina antifurto:
a) due morsetti sono il + e il – di alimentazione, che vanno quindi posti sul + e – della centralina antifurto;
b) due morsetti sono i morsetti NC di allarme che vanno a finire sui due morsetti della zona;
c) altri due morsetti sono dedicati all’anti-manomissione e vanno a finire sul morsetto della centralina dedicato all’anti-manomissione.

Ora per effettuare una serie di due sensori, basterà prendere i due fili che andrebbero a finire sulla zona (due fili da ciascuno dei sensori): ad esempio il filo giallo e il filo verde.
Fatto questo prenderemo il filo giallo del sensore 1 e il filo verde del sensore 2 e li legheremo insieme (magari li potrai anche saldare) senza connetterli a nessun morsetto della centrale; poi prenderemo il filo verde del sensore del sensore 1 e lo collegheremo sul morsetto della centrale (ZONA 1), e il filo giallo del sensore 2 e lo collegheremo all’altro morsetto della zona della centrale (GND).

Per l’anti-manomissione il sistema è lo stesso di quello appena spiegato, ma utilizzando invece i fili rimanenti (bianco e azzurro di solito).

I fili dell’alimentazione del sensore (solitamente rosso e nero) di ogni sensore, invece andranno messi rispettivamente nei morsetti + e – della centrale, dividendo i rossi tutti sul + ed i neri tutti sul – .

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Trasmissione bidirezionale e Supervisione negli antifurti via radio

Domanda: Qual è la differenza tra “Trasmissione bidirezionale” e “Supervisione” negli impianti antifurto via radio?

Risposta: La trasmissione bidirezionale e la supervisione negli impianti di allarme senza fili, sono due concetti molto affini tra loro, ma che non sono assolutamente la stessa cosa, tant’è che si può avere una supervisione, pur non avendo un impianto antifurto con sistema bidirezionale.

La supervisione è il sistema che controlla lo stato di attività o di inibizione di uno o più componenti via radio. La supervisione può quindi essere effettuata sulla sola centrale d’allarme e su eventuali tentativi di jamming (solitamente nei sistemi unidirezionali), oppure la supervisione può essere effettuata anche sulle altri componenti che formano il sistema di allarme (sensori, sirena, ecc..), che in questo caso devono essere necessariamente bi-direzionali.

La trasmissione bidirezionale, come dice il nome stesso, è un sistema di comunicazione nel quale la singola periferica (ad esempio un sensore d’allarme) non solo trasmette lo stato di allarme alla sua centralina, ma nello stesso momento riceve richieste e risponde alla centralina stessa a mò di supervisione.

Più una supervisione è frequente e più si sarà sicuri di non poter essere inibiti. Ci sono infatti centrali di allarme che effettuano una comunicazione ogni 3 ore, ma anche centrali d’allarme che effettuano supervisioni e comunicazione con i vari apparati, anche 64 volte al secondo (vedi centrale israeliana Mondialtec).

Sistemi di allarme via radio bidirezionali professionali tipo quello israeliano della Mondialtec, hanno praticamente la stessa sicurezza del via filo, in quanto alla minima inibizione, si avrebbe immediatamente un allarme, e senza pause.

antifurti wireless bidirezionale