Trasmissione bidirezionale e Supervisione negli antifurti via radio

Domanda: Qual è la differenza tra “Trasmissione bidirezionale” e “Supervisione” negli impianti antifurto via radio?

Risposta: La trasmissione bidirezionale e la supervisione negli impianti di allarme senza fili, sono due concetti molto affini tra loro, ma che non sono assolutamente la stessa cosa, tant’è che si può avere una supervisione, pur non avendo un impianto antifurto con sistema bidirezionale.

La supervisione è il sistema che controlla lo stato di attività o di inibizione di uno o più componenti via radio. La supervisione può quindi essere effettuata sulla sola centrale d’allarme e su eventuali tentativi di jamming (solitamente nei sistemi unidirezionali), oppure la supervisione può essere effettuata anche sulle altri componenti che formano il sistema di allarme (sensori, sirena, ecc..), che in questo caso devono essere necessariamente bi-direzionali.

La trasmissione bidirezionale, come dice il nome stesso, è un sistema di comunicazione nel quale la singola periferica (ad esempio un sensore d’allarme) non solo trasmette lo stato di allarme alla sua centralina, ma nello stesso momento riceve richieste e risponde alla centralina stessa a mò di supervisione.

Più una supervisione è frequente e più si sarà sicuri di non poter essere inibiti. Ci sono infatti centrali di allarme che effettuano una comunicazione ogni 3 ore, ma anche centrali d’allarme che effettuano supervisioni e comunicazione con i vari apparati, anche 64 volte al secondo (vedi centrale israeliana Mondialtec).

Sistemi di allarme via radio bidirezionali professionali tipo quello israeliano della Mondialtec, hanno praticamente la stessa sicurezza del via filo, in quanto alla minima inibizione, si avrebbe immediatamente un allarme, e senza pause.

antifurti wireless bidirezionale

Come aggiungere un alimentatore ad una sirena wireless

Domanda: Ho una sirena wireless che funziona in modo autonomo senza alimentazione, ma spendo un sacco di soldi per cambiare ogni volta la batteria. Posso alimentare la sirena direttamente con un alimentatore e far funzionare la batteria esistente come tampone?

Risposta: La sirena completamente auto-alimentata, è uno sbaglio che hanno fatto in molti. Infatti, la sirena necessita di una alimentazione fissa per funzionare correttamente, altrimenti o suona molto piano o come succede a te, la batteria si scarica rapidamente.

I migliori sistemi di antifurto wireless infatti ormai adottano da tempo la connessione alla corrente con batteria a tampone, e collegamento alla centrale senza fili.

Il sistema di alimentazione esterno per la sirena wireless è fattibile, ma dovresti tenere conto di un paio di cosette:
1) il tuo sistema deve utilizzare una batteria ricaricabile;
2) piuttosto che di un alimentatore, hai bisogno di un caricabatterie e questo caricabatterie deve essere adatto alla batteria tampone;
3) il caricabatterie che metti deve avere il sistema di blocco in caso di batteria carica, altrimenti la batteria ti potrebbe esplodere…

Va da sé che se invece volessi eliminare la batteria ed alimentare il tutto direttamente con un alimentatore, appoggiandoti ai capi dell’ingresso della batteria, potresti farlo semplicemente rispettando il voltaggio e l’amperaggio richiesto, ma in caso di mancanza rete, non avresti copertura.Sirena allarme con alimentazione esterna

Antifurti wireless doppia frequenza. Tutta una balla?

Domanda: Ero alla ricerca di un antifurto wireless a doppia frequenza, ma mi chiedevo: “Ma se riescono a inibire una frequenza, perché non dovrebbero riuscire a bloccare anche l’altra?”. Dico giusto? L’antifurto wireless doppia frequenza è una balla?

Risposta: Come dici, l’antifurto wireless a doppia banda è più che altro una trovata commerciale e in realtà non è affatto utile.

In caso  di attacco jamming, infatti, un buon jammer non solo blocca la singola frequenza, ma crea un disturbo molto più ampio.

E’ inutile quindi svenarsi con antifurto ultra costosi a doppia frequenza, e l’importante quindi nella ricerca di un buon antifurto wireless è di avere anche una sola frequenza, ma ben fatta e modulata.

Quindi cercane uno a buon prezzo e fatto bene, ma con una frequenza sola o al massimo con frequency hopping.

Vedi questi due:
1) Antifurto wireless buon prezzo mono frequenza modulata
2) Antifurto wireless con frequency hopping

 

Wireless doppia frequenza

Antifurti economici in vendita online, sono buoni?

Non tutti desiderano o si possono permettere un allarme iperprofessionale e, navigando su internet, in molti mi chiedono se gli allarmi economici in vendita online siano buoni o meno.

La risposta naturalmente è: dipende! Anche in questo caso non basta leggere delle caratteristiche tecniche per capire la bontà di un apparecchio. Molte caratteristiche tecniche come doppie frequenze o criptaggi particolari, sono in realtà solo fumo negli occhi per l’utente inesperto in quanto non rispecchiano la reale sicurezza e funzionalità dell’antifurto.

Ci sono poi antifurti wireless pubblicizzati su internet, anche molto in voga, che vengono spacciati come “italiani”, ma che in realtà per chi conosce molto bene il mercato dei costruttori, sappiamo che hanno ben poco di italiano…  

Se è vero che la qualità non è mai un caso, ma è sempre frutto di uno sforzo, posso affermare tranquillamente che il 100% delle apparecchiature vendute online a prezzo economico, non hanno un livello di sicurezza molto alto.

Alcune sofisticazioni costano e, naturalmente, gli antifurti wireless più blasonati, non a caso hanno prezzi più elevati.

Se però il tuo obiettivo è solamente quello di avere un avviso telefonico o un suono di sirena in caso di intrusione, come piccolo deterrente fine a se stesso per allontanare i classici ladri di galline, allora puoi dare un’occhiata qui: kit antifurto wireless GSM.

Naturalmente il mio consiglio è di non esagerare, pretendendo di proteggere una villa con 30 finestre, ma se ti mantieni sul concetto di piccolo impianto per proteggere la porta di ingresso ed un paio di ambienti, il questo sistema antifurto va più che bene.

Kit antifurto wireless

Sensore wireless per proteggere un box di lamiera. Come posso fare?

Domanda: Ho recentemente fatto installare un sistema di antifurto con rilevatori esterni perimetrali wireless. Mi piacerebbe proteggere anche un box di lamiera con un volumetrico interno sempre wireless. Il mio installatore afferma che il wireless all’interno di un box di lamiera non funziona bene. La soluzione del filare sarebbe difficoltosa oltre che costosa. Avete qualche soluzione wireless da suggerirmi?

Risposta: Il suo installatore ha ragione a dire che il sensore wireless in un box di lamiera non funzionerebbe bene, in quanto il ferro blocca le onde wireless.

Il suggerimento che le posso dare non è proprio il più elegante, ma credo sia l’unico modo per non passare il filo e non avere problemi di portata.

Dovrebbe acquistare della stessa marca del suo impianto, un trasmettitore wireless di quelli con un uscita filare NC (solitamente già i contatti magnetici wireless dispongono di questo contatto filare). In pratica l’idea è di mettere questo trasmettitore all’esterno in modo da non avere problemi di ricezione (naturalmente va un minimo schermato dalla lamiera e va inscatolato per non prendere acqua) e di collegare quindi l’ingresso NC del volumetrico interno con questo trasmettitore.

In questo modo sfrutterebbe il collegamento wireless e potrà installare il sensore volumetrico interno senza dover fare tracce e senza dover modificare il circuito.

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Come ripristinare un antifurto radio con batterie esaurite da anni

Domanda: Ho un vecchio impianto antifurto radio, inutilizzato da almeno 4 anni, presumo batterie esaurite da tempo. In questo caso la programmazione (sensori, centrale, sirena) è stata persa? Posso sostituire le batterie e riprogrammare senza il “rischio” che l’antifurto entri in funzione?

Risposta: Se hai un antifurto radio con batterie esaurite da anni, non hai sostituito le batterie per così lungo tempo, ma la tua centrale d’allarme è stata sempre mantenuta connessa alla corrente 220V, allora probabilmente tutti i codici dei sensori, la programmazione, ecc… sono ancora preservati.

Nel caso, invece, che abbiate staccato la corrente anche alla centralina, i casi potrebbero essere diversi, a seconda del tipo di memoria che la centrale d’allarme utilizza per il salvataggio delle programmazioni. Il discorso va preso caso per caso, avendo uno schema del progetto della centralina…ma nella maggior parte dei casi la programmazione rimane intatta (al di là dell’orologio…).

Le regole di riattivazione dell’impianto rimangono sempre le stesse, quindi entra sempre in modalità manutenzione sulla centrale d’allarme, in modo che qualsiasi cosa tu faccia, non andrai a far suonare l’allarme (ci potrebbero essere ancora delle spurie di batteria nella sirena).

Dopodiché ricontrolla tutti i sensori uno per uno in centrale, assicurandoti che siano correttamente configurati.

Un problema che potresti incontrare, è che le batterie abbiano fatto un po’ di ossido, e che quindi le nuove batterie non faranno bene contatto. Per risolvere, pulisci i contatti con dell’alcool o con della soluzione pulisci contatti.

batterie-litio

Cosa fare se un sensore magnetico wireless non dà l’allarme?

Domanda: Ho acquistato un antifurto in kit wireless economico e lo abbiamo subito messo in funzione. Tutto funziona fino a che non sistemiamo uno dei 3 sensori per porta/finestra che, all’apertura della porta, non fa scattare l’allarme…non va.  Il sensore in se stesso lampeggia, ma dalla centralina non invia nessun tipo di impulso. La cosa strana è che aveva funzionato bene per tutta la sera e la centralina lo vede, ma non lo riconosce al momento dell’intrusione. Abbiamo provato a cancellarlo e poi a installarlo di nuovo, ma niente da fare. Cosa mi consigli? Di provare a togliere la pila e rimetterla?

Risposta: Detto così il problema potrebbe venire da molteplici fattori: un’incorretta programmazione del sensore, un sensore danneggiato, una cattiva ricezione del sensore,…

La prima cosa da fare quindi è di verificare che il problema non sia del sensore o di una cattiva ricezione. Se come dici hai 3 sensori simili, prendi uno di quelli che sicuramente ti stanno funzionando, quindi cancellalo e riprogrammalo per essere inserito al posto di quello che non ti funziona (stessa posizione di installazione fisica e stessa programmazione). In pratica prova ad invertire i sensori di posizione e di programmazione. In questo modo potrai essere certa che il problema non derivi dal sensore malfunzionante, o che il sensore non prenda bene, o che ci sia un’interferenza in quel punto in particolare.

Se il sensore che non funzionava continua a non funzionare e quello che funzionava continua ad andare bene, anche una volta invertite le posizioni di programmazione e le posizioni fisiche, allora vuol dire che hai un sensore malfunzionante.

Se invece quello che funzionava ora dà problemi, mentre l’altro va correttamente, le risposte sono due: problemi di ricezione in quel punto o un’opzione non spuntata in fase di programmazione.

Per questa seconda possibilità, un errore tipico è quello di non aver abbinato il sensore in questione ad un gruppo di inserimento. Ad esempio, non gli hai detto che fa parte del gruppo inserimento totale o del gruppo di inserimento notturno perimetrale. Il risultato è che il sensore funziona correttamente e ti da la segnalazione quando scatta, ma non farà mai suonare l’allarme perché non lo inserisci mai.

Altre soluzioni più sofisticate potrebbero essere possibili (esempio un condensatore del sensore rimasto carico che blocca il sensore), o un auto-esclusione volontaria del sensore da parte della centralina, magari perché rileva il sensore aperto in fase di inserimento,…ma prima di tutto prova con le cose più semplici che ti ho illustrato.

Ultimo consiglio scontato, è naturalmente che quando acquisti anche antifurti economici, di farlo sempre da un azienda di antifurto esperta che ti dia supporto e ti possa consigliare anche a seconda del background dei prodotti da loro installati e venduti.

Antifurto fai da te

 

 

Posso adattare un sensore di un’altra marca all’impianto via radio esistente?

Domanda: Ho un impianto di allarme via radio. Dato che vorrei aggiungere un ulteriore sensore, volevo sapere se potevo adattare un sensore radio di un’altra marca (più economico) in modo che possa risparmiare qualcosina.

Risposta: Quando si parla di impianti via radio, purtroppo, sei costretto sempre ad utilizzare tutto della stessa casa.

I sensori e tutte le apparecchiature, sono infatti creati in simbiosi e vengono criptati secondo frequenze e codifiche non interpretabili da altri impianti di allarme. Non c’è modo quindi di adattare sensori radio di altra marca (anche se è un aspetto negativo, in realtà, a livello di sicurezza, ti rende più sicuro…).

L’unica compatibilità possibile è quella di abbinare un sensore filare collegandolo ad un trasmettitore della stessa marca del tuo impianto, in modo che funzioni da interfaccia di comunicazione. Ad esempio se vuoi utilizzare un contatto magnetico particolare, in impianti antifurto via radio buoni, avrai a disposizione dei trasmettitori muniti di ingressi filari per poter collegare quel contatto e trasmetterlo via radio alla centrale d’allarme utilizzando così la stessa codifica.

Nel tuo caso però, andresti solo a spendere di più in quanto dovresti comunque acquistare il sensore/trasmettitore in questione che volevi evitare…

Pertanto, se desideri aggiungere un ulteriore sensore, sarai costretto a dover acquistare la stessa marca e la stessa linea, in abbinamento alla tua centrale d’allarme esistente.

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Sensori tapparelle senza filo, finestre aperte

Domanda: Ho un allarme Lince, e l’elettricista che mi ha installato il tutto mi ha messo i perimetrali su 3 finestre.
Il problema è che mi dice che posso attivare l’allarme solo se le tapparelle sono totalmente chiuse! Secondo voi è più sicuro di un allarme perimetrale con il filo? E poi come è possibile che non posso tenere la finestra aperta e attivare l’allarme? Ha fatto un lavoro scadente?

Risposta: Innanzitutto, ricorda che gli allarmi filo in generale sono sempre molto più sicuri, avanzati tecnologicamente e performanti rispetto anche al miglior senza filo. Lince è una marca media sul commerciale, e viene per questo montata spesso dagli elettricisti, più che dai professionisti.

Se ti hanno installato dei sensori sulle finestre (cioè all’apertura delle finestre), ovviamente dovrai tenere le finestre chiuse, altrimenti il sensore sarà giustamente costantemente in allarme.

Se, invece, i sensori sono installati sulle tapparelle, evidentemente c’è qualcosa che non va, in quanto i sensori per tapparelle (per tapparelle intendo serranda di casa e non persiana) sono fatti per scattare solo se la tapparella viene alzata, indipendentemente dalla sua posizione di partenza.

A meno che l’installatore non abbia messo dei sensori diversi da quelli a corda (esempio fine corsa, o contatti ad asta)…

Sensore inerziale senza fili

Domanda: Esiste un sensore di vibrazione senza fili?

Risposta: Solitamente i sensori senza fili già fatti fanno pena… Quello che devi fare è prendere un buon sensore inerziale filo e collegarlo ad un trasmettitore senza fili.

Nella maggior parte dei casi, infatti, i sensori senza fili che funzionano da contatto magnetico d’apertura, sono anche trasmettitori senza fili con la possibilità di connettere sensori filo, come ad esempio sensori inerziali o anche sensori a tapparella.

Il miglior sensore inerziale in commercio è prodotto in Italia dalla Mondialtec di Roma (www.mondialtec.it).

Gli hanno sia bianchi che marroni e praticamente tutti cercano di copiarli da tempo senza riuscirci, o li comprano direttamente da loro.

Ecco il link diretto: http://www.mondialtec.it/ITA/ANTIFURTI/Contatto-Magnetico/IN4.aspx