Come spostare un sensore antifurto?

Come posso spostare un sensore antifurto senza far suonare l’allarme?

Per spostare un sensore antifurto senza far suonare l’allarme, dovresti entrare in modalità “manutenzione” sulla centrale d’allarme.

Ogni centrale d’allarme ha infatti una modalità di manutenzione fatta appositamente per poter effettuare modifiche tecniche sull’impianto, senza che esso rilevi un pericolo.

Naturalmente ogni centrale d’allarme ha la sua modalità per accedere allo stato di manutenzione e rimandiamo quindi ai vari manuali tecnici delle centrali per lo specifico.

Se provi invece ad aprire il sensore o a disconnettere o tagliare il cavo, senza entrare in manutenzione, si attiverebbe subito il sistema di anti-manomissione. Quindi occhio!

MR-914C

L’allarme definitivo per box, cantine e seconde case

La soluzione di allarme definitiva per box, cantine, barche, seconde case, ecc… è un prodotto tutto in uno wireless, a batteria e che incorpora in un solo oggetto allarme, combinatore telefonico GSM e telecamera.

Il sistema si presenta come un sensore di allarme di movimento, che però al suo interno ha una SIM card per inviare SMS e chiamate telefoniche, e una fotocamera ad alta risoluzione con led per la visione notturna. Tutto wireless e senza nemmeno dover attaccare la corrente.

Basta inserire una qualsiasi SIM card e premere un tasto del telecomando per attivare l’allarme: in caso di intrusione il sistema ti chiama, ti invia un SMS e ti invia una foto ad alta risoluzione per e-mail.

Un nuovo prodotto che risolve in un colpo solo, tutte le difficoltà eventuali di installazioni del genere, perché è totalmente wireless, non ha bisogno di corrente e funziona anche in caso taglino i fili della corrente (funziona con 2 pile stilo alkaline per più di 6 mesi), e si installa in meno di tre minuti.

Il prodotto in questione è venduto dalla Mondialtec di Roma, una delle ditte leader nel campo dei sistemi antifurto e di videosorveglianza, ed è acquistabile sul sito della casa stessa a questa pagina: Antifurto wireless con combinatore telefonico GSM e fotocamera

Kit antifurto sensore con telecamera kit con telecomando

Come inserire 2 rilevatori infrarossi su una sola zona della centrale d’ allarme?

Domanda: Come posso inserire 2 rilevatori infrarossi su una sola zona di una centrale d’allarme?

Risposta: Se i sensori sono di tipo NC (Normalmente Chiuso), come il 99% dei rilevatori infrarossi classici, per mettere due sensori in una sola zona, dovrai utilizzare il sistema della SERIE.

Prima, però, partiamo da come si interfaccia un singolo sensore infrarossi con la centrale d’ allarme.
Il classico sensore infrarossi è dotato di 6 morsetti che corrisponderanno ad altrettanti morsetti sulla centralina antifurto:
a) due morsetti sono il + e il – di alimentazione, che vanno quindi posti sul + e – della centralina antifurto;
b) due morsetti sono i morsetti NC di allarme che vanno a finire sui due morsetti della zona;
c) altri due morsetti sono dedicati all’anti-manomissione e vanno a finire sul morsetto della centralina dedicato all’anti-manomissione.

Ora per effettuare una serie di due sensori, basterà prendere i due fili che andrebbero a finire sulla zona (due fili da ciascuno dei sensori): ad esempio il filo giallo e il filo verde.
Fatto questo prenderemo il filo giallo del sensore 1 e il filo verde del sensore 2 e li legheremo insieme (magari li potrai anche saldare) senza connetterli a nessun morsetto della centrale; poi prenderemo il filo verde del sensore del sensore 1 e lo collegheremo sul morsetto della centrale (ZONA 1), e il filo giallo del sensore 2 e lo collegheremo all’altro morsetto della zona della centrale (GND).

Per l’anti-manomissione il sistema è lo stesso di quello appena spiegato, ma utilizzando invece i fili rimanenti (bianco e azzurro di solito).

I fili dell’alimentazione del sensore (solitamente rosso e nero) di ogni sensore, invece andranno messi rispettivamente nei morsetti + e – della centrale, dividendo i rossi tutti sul + ed i neri tutti sul – .

circuiti

Cos’è il tamper nei sistemi di antifurto?

Domanda: Cos’è il “tamper” nei sistemi antifurto?

Risposta: Il contatto tamper, o anti-manomissione o 24h che a dir si voglia, è un contatto (quello che vedi in realtà sono due morsetti) presente sia sulla centrale di allarme che sui vari sensori e sulle sirene, il cui scopo è di entrare in funzione in qualsiasi momento della giornata, anche ad impianto di allarme spento, in modo da prevenire qualsiasi tentativo di manomissione.

In pratica, mentre il normale contatto di allarme farà scattare la sirena solo nel momento in cui abbiamo attivato l’allarme col telecomando, con la chiavetta, o con la tastiera e viene rilevata un’intrusione, il contatto tamper invece è sempre attivo 24 ore su 24, in caso qualcuno pensi di tagliare il filo o danneggiare il nostro dispositivo, anche se il nostro impianto è in OFF.

 tamper anti-manomissione

Cosa si intende per “Linea 1” in un antifurto?

Domanda: Ho una vecchia centrale e mi rimane continuamente acceso il led rosso con riferimento alla linea uno, la batteria tampone risulta sempre scarica. Vorrei sapere cosa si intende per linea uno, e perché la batteria della centrale e quella della sirena risultano sempre scariche.

Risposta: Per linea uno, si intendono tutti i sensori allacciati alla zona fisica numero uno della centralina d’allarme. In pratica quando senti parlare ad esempio di centralina d’allarme ad 8 zone (o linee), vuol dire che la tua centralina d’allarme è predisposta con 8 morsetti, ognuno dei quali recanti la dicitura zona 1, zona 2, zona 3, ecc… fino a zona 8. Se per esempio, quindi, allaccerai un contatto d’apertura al morsetto “linea 1” della centrale d’allarme, ogni volta che scatterà l’allarme per via dell’apertura di quel sensore, sul pannello della centrale ti si accenderà il led “linea 1”.

A seconda del lampeggio e del momento in cui lo fa, l’accensione del led può avere un significato diverso a seconda della centrale utilizzata:
– può significare che in quel momento il sensore è aperto. Naturalmente se lo segnala in modo continuo il sensore potrebbe essere mal posizionato o mal installato e pertanto rimane continuamente aperto (esempio un contatto d’apertura di una porta se rotto o mal posizionato darà sempre la porta come aperta);
– può significare una memoria d’allarme su quel sensore: durante la tua mancanza è andato in allarme e quindi lui te lo segnala mediante il lampeggio della zona in questione. Solitamente per interrompere il lampeggio basta inserire l’allarme o azzerare la memoria eventi;
– può vuol dire che la zona è stata esclusa;
Le interpretazione, quindi, sono molteplici e per avere un vero verdetto occorre leggere il manuale della centrale per capire i costruttori come hanno deciso di impostare i led.

Per quanto riguarda il led batteria scarica, devi sapere che nelle centrali d’allarme classiche e nelle sirene filari classiche, ogni 3-4 anni vanno cambiate le batterie tampone che trovi al loro interno. Infatti, dopo 3-4 anni le batterie tampone dell’allarme perdono il loro potere di ricarica e vanno sotto una soglia di voltaggio. Cambiale prima che cominci ad uscire l’acido e ti consiglio di non andare al risparmio in quanto una batteria per antifurti buona migliora anche le prestazioni della centrale, mantenendo l’alimentatore più freddo e danno più garanzie nel tempo per fattori che spiegheremo in altri articoli.

spia-batteria-accesa

Si può installare centrale d’allarme sul quadro elettrico?

Domanda: Vorrei sapere se installando una centrale di nuova generazione vicino ad un quadro elettrico on 5-6 magnetotermici, si possa creare un campo elettromagnetico in grado di disturbare la centrale stessa, creando problemi di comunicazione con sensori, sirena, tastiera tutto senza fili.

Risposta: Il fatto di installare la centrale d’allarme vicino al quadro elettrico è una prassi molto utilizzata.

Installiamo giornalmente impianti in questo modo e ti posso dire che non si sono mai presentati problemi di sorta.

Tutto sommato, stai sempre attento alle centrali d’allarme che usi in modo da assicurarti che siano quantomeno certificate CE, in modo da non andare a trovarti sorprese.

Ecco una centrale d’allarme senza fili ottima, in vendita da Mondialtec: sistema d’ allarme wireless

centrale allarme quadro elettrico

 

Come collegare una sola zona di allarme

Domanda: Ho una centrale d’allarme a 4 zone, ma vorrei collegare solo un sensore. Che collegamenti devo fare per le altre zone che non voglio utilizzare?

Risposta: Collega innanzitutto il sensore d’allarme alla zona che ti interessa. Ora, tutte le zone che non usi, andranno “ponticellate”.

Ponticellare una zona vuol dire essenzialmente chiuderla, quindi collegarla al suo GND (detto anche comune COM o massa) di riferimento, creando così in pratica un circuito chiuso che, in questo modo, non potrà mai mandare la zona in allarme.

Per fare questo occorre tagliare un piccolo filo di quelli usati per collegare i sensori,  e collegarlo in modo diretto tra la zona che si vuole chiudere (esempio: il morsetto Zona 3) e la massa di riferimento (ossia il morsetto GND, COM o C che si trova in prossimità del morsetto Zona 3).

Questo procedimento va ripetuto per tutte quelle zone che non si vuole utilizzare, facendo però attenzione che nel manuale della centrale non sia indicato che le zone sono sempre bilanciate (in questo caso la chiusura va effettuata con una resistenza) oppure che la zona di allarme non sia NA (Normalmente Aperta) e in questo caso andrebbe invece lasciata aperta senza nessun filo.

resistenze

Collegamento in serie alla linea 24H

Domanda: Sono un privato smanettone del fai da te e stavo provando a montare un antifurto, ma mi sono bloccato su una cosa: “collegamento in serie alla linea 24H”. Questa dicitura si trova su tutti i componenti del kit. Potreste spiegarmi semplicemente come fare a collegarli.

Risposta: La linea 24h è la linea dedicata all’antisabotaggio dei sensori, delle sirene e di tutti i dispositivi dell’antifurto. La linea 24h funziona differentemente dalla linea delle zone di allarme, infatti, mentre la linea dei sensori si attiva solo quando accendo o spengo l’antifurto con la chiavetta, la linea 24h è sempre attiva, proteggendo il sistema da eventuali tagli di cavo, mascheramenti, rimozioni, o danneggiamenti degli apparati anche a sistema non attivo.

La linea 24h è però solitamente unica per tutto l’impianto (a meno che non si utilizzi un collegamento a doppio bilanciamento o che si dedichi una zona 24h per ogni sensore), e gli apparati da collegare sono molti, per cui si utilizza il così detto “collegamento in serie”.

Per fare un collegamento in serie di tutti i sensori alla linea 24h nel modo più semplice, occorre innanzitutto partire da ogni sensore che si vuole proteggere con i due fili dei sensori dedicati alla 24h (o tamper) per ogni sensore (ci sono due morsetti dedicati su ogni sensore).

Se per esempio abbiamo 5 sensori, arriveremo quindi alla centrale d’allarme con 10 fili (due fili per ogni sensore) e ci troveremo sul punto che dobbiamo collegarli tutti e 10 a soli due morsetti della centrale. Quindi, si procede così: facciamo conto di avere per ogni sensore un filo blu ed uno bianco; per fare la serie ci basterà prendere il filo bianco del sensore 1 e collegarlo al filo blu del sensore 2, il bianco del sensore 2 al blu del sensore 3 e così via finchè non rimarrò praticamente con due soli fili, ossia il blu del sensore 1 e il bianco dell’ultimo sensore. Questi due sono quelli che vanno collegati ai due morsetti della centrale.

In questo modo qualsiasi segnalazione avvenga da uno qualsiasi dei sensori, interromperà la catena dando la segnalazione di allarme.

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Antifurto casa collegato polizia: come fare

Domanda: Vorrei un antifurto casa collegato con la polizia. Cosa mi occorre? Bisogna fare qualche richiesta o avere qualche prerogativa? Quali possono essere i pro e i contro?

Risposta: Per far sì che il proprio antifurto di casa sia collegato alla polizia, occorrono innanzitutto due cose:

1) occorre avere un antifurto omologato e certificato;

2) occorre che la ditta installatrice rilasci la dichiarazione di conformità degli impianti installati e che sia in possesso dell’autorizzazione.

Dopo aver accertato questi due elementi, bisogna quindi compilare il modulo “Richiesta di attivazione di teleallarme” con i propri dati e consegnarlo alla questura di riferimento.

Non conosco bene le tue esigenze, ma in generale il consiglio che ti posso dare è di non effettuare il collegamento diretto, ma piuttosto di programmare il combinatore telefonico in modo che in primis chiami i tuoi numeri di telefono personali (il tuo e dei tuoi parenti interessati). Una volta ricevuta la chiamata, potrai verificare da te che si tratti di un allarme non provocato da un errore umano o da un impianto difettoso, ed a quel punto potrai chiamare direttamente tu la polizia.

Dico questo perché occorre stare attenti a non inviare segnalazioni inutili agli organi di polizia, perché dopo un certo numero di segnalazioni a vuoto, oltre a creare il classico “al lupo, al lupo” si può incorrere in una denuncia per procurato allarme.

Alla fin fine il tempo che impieghi a ricevere una chiamata dal tuo antifurto ed a chiamare poi personalmente la polizia non sarà poi così lungo…

antifurto casa polizia

Mi serve internet per realizzare un impianto d’allarme?

Domanda: Vorrei sapere gentilmente se mi serve anche internet per realizzare un impianto d’allarme nella mia casa in campagna

Risposta: Assolutamente no. Non ti serve per forza internet per realizzare un impianto di allarme.

Considera che internet per un sistema di allarme è puramente un lusso che dà più comodità e funzionalità, ma il 95% degli impianti di allarme non utilizza internet.

La funzione di internet in un impianto di antifurto permette, infatti, di poter interagire col proprio smartphone o PC da remoto per effettuare una tele-gestione dell’impianto anche quando sei fuori casa. L’antifurto, però, anche senza internet, invia segnalazioni sonore e può essere connesso ad un sistema di avviso telefonico che ti avvisa quando sei lontano da casa, in caso di allarme.

In un impianto di telecamere per la videosorveglianza, invece, le telecamere ed il videoregistratore lavorano effettuando registrazioni dei vari avvenimenti e dandoti una panoramica dei vari lati della tua casa quando sei dentro. Se in più hai internet, puoi anche effettuare la stessa sorveglianza anche quando sei in ufficio, o in un’altra città, garantendoti una visione in diretta della situazione. Si tratta quindi anche qui di un “in più” che certo è comodo, ma non necessario.

antifurto con collegamento internet