Come aggiungere un alimentatore ad una sirena wireless

Domanda: Ho una sirena wireless che funziona in modo autonomo senza alimentazione, ma spendo un sacco di soldi per cambiare ogni volta la batteria. Posso alimentare la sirena direttamente con un alimentatore e far funzionare la batteria esistente come tampone?

Risposta: La sirena completamente auto-alimentata, è uno sbaglio che hanno fatto in molti. Infatti, la sirena necessita di una alimentazione fissa per funzionare correttamente, altrimenti o suona molto piano o come succede a te, la batteria si scarica rapidamente.

I migliori sistemi di antifurto wireless infatti ormai adottano da tempo la connessione alla corrente con batteria a tampone, e collegamento alla centrale senza fili.

Il sistema di alimentazione esterno per la sirena wireless è fattibile, ma dovresti tenere conto di un paio di cosette:
1) il tuo sistema deve utilizzare una batteria ricaricabile;
2) piuttosto che di un alimentatore, hai bisogno di un caricabatterie e questo caricabatterie deve essere adatto alla batteria tampone;
3) il caricabatterie che metti deve avere il sistema di blocco in caso di batteria carica, altrimenti la batteria ti potrebbe esplodere…

Va da sé che se invece volessi eliminare la batteria ed alimentare il tutto direttamente con un alimentatore, appoggiandoti ai capi dell’ingresso della batteria, potresti farlo semplicemente rispettando il voltaggio e l’amperaggio richiesto, ma in caso di mancanza rete, non avresti copertura.Sirena allarme con alimentazione esterna

Antifurti wireless doppia frequenza. Tutta una balla?

Domanda: Ero alla ricerca di un antifurto wireless a doppia frequenza, ma mi chiedevo: “Ma se riescono a inibire una frequenza, perché non dovrebbero riuscire a bloccare anche l’altra?”. Dico giusto? L’antifurto wireless doppia frequenza è una balla?

Risposta: Come dici, l’antifurto wireless a doppia banda è più che altro una trovata commerciale e in realtà non è affatto utile.

In caso  di attacco jamming, infatti, un buon jammer non solo blocca la singola frequenza, ma crea un disturbo molto più ampio.

E’ inutile quindi svenarsi con antifurto ultra costosi a doppia frequenza, e l’importante quindi nella ricerca di un buon antifurto wireless è di avere anche una sola frequenza, ma ben fatta e modulata.

Quindi cercane uno a buon prezzo e fatto bene, ma con una frequenza sola o al massimo con frequency hopping.

Vedi questi due:
1) Antifurto wireless buon prezzo mono frequenza modulata
2) Antifurto wireless con frequency hopping

 

Wireless doppia frequenza

Antifurti economici in vendita online, sono buoni?

Non tutti desiderano o si possono permettere un allarme iperprofessionale e, navigando su internet, in molti mi chiedono se gli allarmi economici in vendita online siano buoni o meno.

La risposta naturalmente è: dipende! Anche in questo caso non basta leggere delle caratteristiche tecniche per capire la bontà di un apparecchio. Molte caratteristiche tecniche come doppie frequenze o criptaggi particolari, sono in realtà solo fumo negli occhi per l’utente inesperto in quanto non rispecchiano la reale sicurezza e funzionalità dell’antifurto.

Ci sono poi antifurti wireless pubblicizzati su internet, anche molto in voga, che vengono spacciati come “italiani”, ma che in realtà per chi conosce molto bene il mercato dei costruttori, sappiamo che hanno ben poco di italiano…  

Se è vero che la qualità non è mai un caso, ma è sempre frutto di uno sforzo, posso affermare tranquillamente che il 100% delle apparecchiature vendute online a prezzo economico, non hanno un livello di sicurezza molto alto.

Alcune sofisticazioni costano e, naturalmente, gli antifurti wireless più blasonati, non a caso hanno prezzi più elevati.

Se però il tuo obiettivo è solamente quello di avere un avviso telefonico o un suono di sirena in caso di intrusione, come piccolo deterrente fine a se stesso per allontanare i classici ladri di galline, allora puoi dare un’occhiata qui: kit antifurto wireless GSM.

Naturalmente il mio consiglio è di non esagerare, pretendendo di proteggere una villa con 30 finestre, ma se ti mantieni sul concetto di piccolo impianto per proteggere la porta di ingresso ed un paio di ambienti, il questo sistema antifurto va più che bene.

Kit antifurto wireless

Cos’è il tamper nei sistemi di antifurto?

Domanda: Cos’è il “tamper” nei sistemi antifurto?

Risposta: Il contatto tamper, o anti-manomissione o 24h che a dir si voglia, è un contatto (quello che vedi in realtà sono due morsetti) presente sia sulla centrale di allarme che sui vari sensori e sulle sirene, il cui scopo è di entrare in funzione in qualsiasi momento della giornata, anche ad impianto di allarme spento, in modo da prevenire qualsiasi tentativo di manomissione.

In pratica, mentre il normale contatto di allarme farà scattare la sirena solo nel momento in cui abbiamo attivato l’allarme col telecomando, con la chiavetta, o con la tastiera e viene rilevata un’intrusione, il contatto tamper invece è sempre attivo 24 ore su 24, in caso qualcuno pensi di tagliare il filo o danneggiare il nostro dispositivo, anche se il nostro impianto è in OFF.

 tamper anti-manomissione

Contatti magnetici su alcune persiane mi danno falsi allarmi. Cosa devo fare?

Domanda: Ho installato 15 contatti magnetici in ferro, su delle persiane. Questi contatti sono divisi in 3 zone mediante delle serie. Il mio problema è che 2 di queste 3 serie di contatti magnetici, mi vanno continuamente in falso allarme. Per precisazione volevo aggiungere che subito dopo la persiana, ho un’inferriata e, quando chiudo la persiana, i contatti si avvicinano molto ad essa.

Risposta:  Premetto che il contatto magnetico è uno dei sensori d’allarme che, per caratteristiche, è più difficile da mandare in falso allarme.

Ci sono però delle considerazione che dovresti fare per capire dov’è il problema ed eliminarlo:

1) il fatto di acquistare un sensore magnetico in ferro o alluminio, non indica che il sensore è predisposto per metterlo sul ferro. Il contatto magnetico che non specifica che è adatto per superfici ferrose, si va piano piano a smagnetizzare, divenendo il tuo incubo per i falsi allarmi. Quindi assicuratene bene prima, chiamando l’azienda di riferimento;

2) la distanza di funzionamento del contatto magnetico è in media tra gli 1,5cm per i contatti meno buoni, ai 2,5cm – 5,5cm per i contatti magnetici di qualità, intendendo il distacco massimo tra il magnete e il reed. Questo valore che è quello dichiarato, però, scende sempre di alcuni punti in base alla superficie su cui è installato. Il magnete deve essere quindi ben piazzato e tenuto al massimo della sua vicinanza rispetto alla sua controparte, perché altrimenti, in base alle condizioni atmosferiche, alle oscillazioni della persiana, o all’età dei sensori, potrai avere facilmente dei falsi allarmi. Controlla bene quindi la distanza dei contatti tenendo anche conto che, se avevi preso come riferimento ciò che leggevi sulle specifiche tecniche, devi sempre calcolare che su alcune superfici il risultato cambia;

3) sempre per il punto precedente, il fatto che quando chiudi la persiana il sensore entri quasi in contatto con il ferro della grata, può abbassare la sua portata d’azione; generalmente non di tanto da darti un falso allarme, ma se eri già al limite con le distanze…

4) un giorno avevo un mio cliente che lamentava qualche problema con un contatto magnetico posto su una porta blindata. Sicuro del mio prodotto, ho voluto richiedergli una fotografia per meglio capire come l’aveva installato: il cliente aveva montato il contatto al contrario con la parte dove alloggia il reed, sulla parte esterna. Questo per farti capire che il contatto magnetico, anche se non sembra, ha un suo verso di installazione che, se non rispettato, può diminuire la sua efficacia e quindi andare in allarme facilmente.

5) in ultimo, un’ulteriore verifica rapida, la puoi fare sui fili che arrivano in centrale e con quelli che invece partono dal sensore. Prova a tirarli per vedere se sono lenti. Se per caso invece hai utilizzato vecchi cavi già esistenti, verifica l’integrità dei cavi che nelle parti finali possono risultare buoni, ma che magari invece nella loro parte centrale sono marci o rosicchiati da topi. Alcune volte se il cavo è rovinato, il problema potresti averlo anche solo in condizioni di umidità ad esempio.

contatti-magnetici

Cosa si intende per “Linea 1” in un antifurto?

Domanda: Ho una vecchia centrale e mi rimane continuamente acceso il led rosso con riferimento alla linea uno, la batteria tampone risulta sempre scarica. Vorrei sapere cosa si intende per linea uno, e perché la batteria della centrale e quella della sirena risultano sempre scariche.

Risposta: Per linea uno, si intendono tutti i sensori allacciati alla zona fisica numero uno della centralina d’allarme. In pratica quando senti parlare ad esempio di centralina d’allarme ad 8 zone (o linee), vuol dire che la tua centralina d’allarme è predisposta con 8 morsetti, ognuno dei quali recanti la dicitura zona 1, zona 2, zona 3, ecc… fino a zona 8. Se per esempio, quindi, allaccerai un contatto d’apertura al morsetto “linea 1” della centrale d’allarme, ogni volta che scatterà l’allarme per via dell’apertura di quel sensore, sul pannello della centrale ti si accenderà il led “linea 1”.

A seconda del lampeggio e del momento in cui lo fa, l’accensione del led può avere un significato diverso a seconda della centrale utilizzata:
– può significare che in quel momento il sensore è aperto. Naturalmente se lo segnala in modo continuo il sensore potrebbe essere mal posizionato o mal installato e pertanto rimane continuamente aperto (esempio un contatto d’apertura di una porta se rotto o mal posizionato darà sempre la porta come aperta);
– può significare una memoria d’allarme su quel sensore: durante la tua mancanza è andato in allarme e quindi lui te lo segnala mediante il lampeggio della zona in questione. Solitamente per interrompere il lampeggio basta inserire l’allarme o azzerare la memoria eventi;
– può vuol dire che la zona è stata esclusa;
Le interpretazione, quindi, sono molteplici e per avere un vero verdetto occorre leggere il manuale della centrale per capire i costruttori come hanno deciso di impostare i led.

Per quanto riguarda il led batteria scarica, devi sapere che nelle centrali d’allarme classiche e nelle sirene filari classiche, ogni 3-4 anni vanno cambiate le batterie tampone che trovi al loro interno. Infatti, dopo 3-4 anni le batterie tampone dell’allarme perdono il loro potere di ricarica e vanno sotto una soglia di voltaggio. Cambiale prima che cominci ad uscire l’acido e ti consiglio di non andare al risparmio in quanto una batteria per antifurti buona migliora anche le prestazioni della centrale, mantenendo l’alimentatore più freddo e danno più garanzie nel tempo per fattori che spiegheremo in altri articoli.

spia-batteria-accesa

Si può installare centrale d’allarme sul quadro elettrico?

Domanda: Vorrei sapere se installando una centrale di nuova generazione vicino ad un quadro elettrico on 5-6 magnetotermici, si possa creare un campo elettromagnetico in grado di disturbare la centrale stessa, creando problemi di comunicazione con sensori, sirena, tastiera tutto senza fili.

Risposta: Il fatto di installare la centrale d’allarme vicino al quadro elettrico è una prassi molto utilizzata.

Installiamo giornalmente impianti in questo modo e ti posso dire che non si sono mai presentati problemi di sorta.

Tutto sommato, stai sempre attento alle centrali d’allarme che usi in modo da assicurarti che siano quantomeno certificate CE, in modo da non andare a trovarti sorprese.

Ecco una centrale d’allarme senza fili ottima, in vendita da Mondialtec: sistema d’ allarme wireless

centrale allarme quadro elettrico

 

Problema centrale allarme invia SMS ad ogni attivazione o disattivazione

Domanda: Ho acquistato una centrale di allarme con combinatore telefonico GSM integrato, il problema è che ad ogni attivazione o disattivazione invia un SMS a tutti i numeri inseriti in rubrica, facendomi spendere parecchi soldi. C’è qualche soluzione per evitare questo?

Risposta: La funzione di invio SMS su attivazione o disattivazione, è una funzione che solitamente è opzionale nelle centrali d’allarme con GSM integrato. Serve per indicare quando una chiave (esempio la chiave della donna delle pulizie) ha accesso, in modo da essere avvisati del comportamento anomalo.

Per rimuovere la funzione ti basterebbe entrare in programmazione della centrale d’allarme e modificare la funzione.

Naturalmente ogni centrale ha una sua programmazione e una progettazione differente, ma una funzione del genere nel 99% delle centrali è opzionale (del tipo SI o NO), quindi non dovresti avere problemi a rimuoverla. Altrimenti cambia la centrale e prendi una centrale di allarme buona, perché è senza dubbio un bidone…

sms attivazione disattivazione

Manutenzione impianto anti intrusione

Domanda: Vorrei sapere se è buona pratica prevedere prove di attraversamento sui singoli sensori, e se sì con quale frequenza. Inoltre, volevo sapere con quale frequenza è bene  controllare tutti gli apparati (centrale, sirene, sensori, accumulatori, ecc…)

Risposta: La manutenzione di un impianto anti intrusione, va fatta regolarmente in quanto i dispositivi lavorano 24 ore al giorno senza sosta e dobbiamo sempre essere sicuri che tutto funzioni bene, per non avere brutti scherzi.

Il controllo va fatto una volta almeno ogni anno, che diventano 3 mesi o 6 mesi se vuoi fare le cose fatte bene.

Naturalmente il controllo andrebbe fatto fare da un esperto di sistemi antifurto, ma se sei pratico puoi effettuare quantomeno i controlli di regolare funzionamento in modo autonomo.

In particolare, vanno costantemente tenuti sott’occhio i singoli sensori, lo stato delle batterie, il funzionamento delle sirene e il funzionamento del combinatore telefonico.

In alcune centrali come nelle centrali anti intrusione Mondialtec, ci sono ad esempio delle modalità dedicate proprio alla manutenzione, con pulsanti dedicati ai vari test.

Per una manutenzione impianto anti intrusione ad opera d’arte andrebbero sempre controllate anche le tensioni, il fissaggio meccanico degli apparati e sarebbe buona consuetudine dare un’occhiata allo stato delle circuiterie dei dispositivi.

Facendo installare l’impianto anti intrusione da esperti come la Mondialtec, loro terranno direttamente una scheda impianto del tuo sistema, avvisandoti sempre prontamente per quando è prevista la manutenzione regolare.

manutenzione-impianto-anti-intrusione

Sensori infrarosso scattano inspiegabilmente. Cosa fare?

Domanda: In alcune zone della mia abitazione, i sensori infrarosso scattano inspiegabilmente, dandomi continui falsi allarmi. Abbiamo appurato che non sono né le batterie, né i sensori difettosi, ed abbiamo anche sostituito la centrale d’allarme. Cosa possiamo fare?

Risposta: Ogni situazione andrebbe vista sul posto e bisognerebbe conoscere eventuali difetti tipici di alcuni sistemi di allarme per essere certi della risposta, oltre a capire anche in che contesto sono installati e quando scattano. Cercherò quindi di darti varie possibilità tra le più classiche, per cui i sensori infrarosso scattano inspiegabilmente.

Nel caso il tuo impianto sia un sistema d’allarme filare:
1) i sensori infrarosso potrebbero essere posti in un luogo sbagliato: da evitare la luce del sole, fonti di calore, cose che si muovono;
2) i fili sui morsetti del sensore potrebbero essere lenti, in centrale o sul sensore stesso. Prova a strattonarli per vedere se ti rimangono in mano o se sono ben fissi;
3) gli animali domestici causano l’allarme. Pertanto se hai un animale limitalo ad una qualche area dove non sono presenti i sensori;
4) alcuni sensori tipo doppia tecnologia, se posti in modalità OR (una sola delle tecnologie per dare l’allarme), possono avere la microonda che trapassa i muri e rileva quindi anche i movimenti esterni. Mettila in modalità AND (tutte e due le tecnologie per dare l’allarme) e accorcia un po’ la portata della microonda;
5) se si tratta di sensori infrarossi a tenda, sappi che le zanzariere possono causare numerosi falsi allarmi;
6) la molla del sistema anti-manomissione sul sensore, non è ben chiusa. Controlla bene e prova a vedere se il guscio si apre da solo o se dando una schicchera al sensore scatta la molla.

Se invece hai un impianto di allarme wireless, oltre ai suddetti potresti avere uno di questi:
1) in base alla centrale installata, potresti avere un tipo di allarme che scatta in caso di disturbo radio. In questo caso, togli questa opzione;
2) la batteria scarica del sensore, potrebbe causare perdite di segnale che possono essere viste come manomissione del sensore;
3) il tuo sistema d’allarme, se non di qualità, potrebbe essersi codificato con un sensore di un impianto simile (magari del vicino di casa) per pura casualità;
4) alcune batterie dei sensori, anche se di marca buona, per questioni di caratteristiche tecniche di picco, ecc.. possono essere incongrue con i sensori d’allarme stessi, creando dei problemi di funzionamento al sensore che, non ricevendo la sua regolare alimentazione richiesta, comincia a “impazzire” dando false segnalazioni e quindi falsi allarmi.

In ogni caso, la prima cosa da controllare in questi casi, se hai una buona centrale d’allarme, è la memoria degli eventi, che ti permette di capire che sensore è scattato e per quale motivo, oppure di capire se l’allarme proviene da altre fonti.

Sensori infrarosso