Sensori PET friendly, sono affidabili?

Vorrei installare un allarme interno di tipo volumetrico per proteggere il salone e le stanze, ma ho un cane di piccola taglia che gira libero per casa. Sono affidabili i sensori PET friendly?

I sensori PET friendly da interno, sono sicuramente meno evoluti di quelli esterni, ma alcuni modelli come questo sensore PET friendly vanno bene.

Tieni però a mente che i sensori volumetrici PET friendly da interno vanno bene per animali di piccola taglia, ma se hai animali medio/grandi, ti consiglio di optare per un altro sistema di protezione.

sensori volumetrici pet friendly

Sensori a tendina o Perimetrali esterni per la mia villa?

Per difendere il perimetrale della mia villa, sono meglio i sensori a tendina su ogni finestra o i sensori perimetrali esterni?

Secondo la mia esperienza i sensori a tendina sono tra i sensori che possono darti più fastidio di tutti. I sensori a tendina sono, infatti, dei sensori definiti come “da semi-esterno”, e ciò fa di loro dei sensori più da interno che da esterno.

Un sensore a tendina scatterà sicuramente con animali, sole, movimento di tende, ecc… perché non ha la tecnologia di un sensore da esterno vero e proprio.

Quindi, in generale funzionano sicuramente meglio i sensori da esterno puri, come i Takex della Mondialtec ad esempio che sono tra i migliori sensori da esterno in circolazione. Eccoti il link: sensori antifurto perimetrali professionali

sensori-perimetrali-esterni

Contatti magnetici: cosa cambia tra quelli ad incasso e quelli esterni?

Devo installare un contatto magnetico di apertura per la porta di ingresso. Cosa cambia tra un contatto magnetico ad incasso ed un contatto magnetico esterno?

A livello di funzionalità non cambia assolutamente nulla: tutti e due effettuano la funzione di darti l’allarme, non appena la porta verrà aperta e sono tutti e due affidabili allo stesso modo.

Molto cambia invece sull’aspetto della semplicità d’installazione e sull’estetica finale: il contatto magnetico ad incasso rimane praticamente invisibile una volta montato, perché rimane interno alla porta, ma bisogna avere un minimo di manualità o di pazienza per nascondere bene il tutto e per allineare bene le parti; al contrario il contatto magnetico esterno è molto più facile da installare, ma ti rimarrà a vista.

Se hai la possibilità insomma, a livello estetico ed anche ai fini della sicurezza, è meglio mettere il contatto magnetico incassato, altrimenti vai pure tranquillamente con quello esterno.

Attenzione solamente che non tutti i contatti magnetici ad incasso sono ideali per porta blindata, in quanto devi prendere i modelli specifici che non si smagnetizzano, come questi: contatti magnetici ad incasso specifici per porte blindate.

MC-03L marroni

Contatti magnetici su alcune persiane mi danno falsi allarmi. Cosa devo fare?

Domanda: Ho installato 15 contatti magnetici in ferro, su delle persiane. Questi contatti sono divisi in 3 zone mediante delle serie. Il mio problema è che 2 di queste 3 serie di contatti magnetici, mi vanno continuamente in falso allarme. Per precisazione volevo aggiungere che subito dopo la persiana, ho un’inferriata e, quando chiudo la persiana, i contatti si avvicinano molto ad essa.

Risposta:  Premetto che il contatto magnetico è uno dei sensori d’allarme che, per caratteristiche, è più difficile da mandare in falso allarme.

Ci sono però delle considerazione che dovresti fare per capire dov’è il problema ed eliminarlo:

1) il fatto di acquistare un sensore magnetico in ferro o alluminio, non indica che il sensore è predisposto per metterlo sul ferro. Il contatto magnetico che non specifica che è adatto per superfici ferrose, si va piano piano a smagnetizzare, divenendo il tuo incubo per i falsi allarmi. Quindi assicuratene bene prima, chiamando l’azienda di riferimento;

2) la distanza di funzionamento del contatto magnetico è in media tra gli 1,5cm per i contatti meno buoni, ai 2,5cm – 5,5cm per i contatti magnetici di qualità, intendendo il distacco massimo tra il magnete e il reed. Questo valore che è quello dichiarato, però, scende sempre di alcuni punti in base alla superficie su cui è installato. Il magnete deve essere quindi ben piazzato e tenuto al massimo della sua vicinanza rispetto alla sua controparte, perché altrimenti, in base alle condizioni atmosferiche, alle oscillazioni della persiana, o all’età dei sensori, potrai avere facilmente dei falsi allarmi. Controlla bene quindi la distanza dei contatti tenendo anche conto che, se avevi preso come riferimento ciò che leggevi sulle specifiche tecniche, devi sempre calcolare che su alcune superfici il risultato cambia;

3) sempre per il punto precedente, il fatto che quando chiudi la persiana il sensore entri quasi in contatto con il ferro della grata, può abbassare la sua portata d’azione; generalmente non di tanto da darti un falso allarme, ma se eri già al limite con le distanze…

4) un giorno avevo un mio cliente che lamentava qualche problema con un contatto magnetico posto su una porta blindata. Sicuro del mio prodotto, ho voluto richiedergli una fotografia per meglio capire come l’aveva installato: il cliente aveva montato il contatto al contrario con la parte dove alloggia il reed, sulla parte esterna. Questo per farti capire che il contatto magnetico, anche se non sembra, ha un suo verso di installazione che, se non rispettato, può diminuire la sua efficacia e quindi andare in allarme facilmente.

5) in ultimo, un’ulteriore verifica rapida, la puoi fare sui fili che arrivano in centrale e con quelli che invece partono dal sensore. Prova a tirarli per vedere se sono lenti. Se per caso invece hai utilizzato vecchi cavi già esistenti, verifica l’integrità dei cavi che nelle parti finali possono risultare buoni, ma che magari invece nella loro parte centrale sono marci o rosicchiati da topi. Alcune volte se il cavo è rovinato, il problema potresti averlo anche solo in condizioni di umidità ad esempio.

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Sensori infrarosso scattano inspiegabilmente. Cosa fare?

Domanda: In alcune zone della mia abitazione, i sensori infrarosso scattano inspiegabilmente, dandomi continui falsi allarmi. Abbiamo appurato che non sono né le batterie, né i sensori difettosi, ed abbiamo anche sostituito la centrale d’allarme. Cosa possiamo fare?

Risposta: Ogni situazione andrebbe vista sul posto e bisognerebbe conoscere eventuali difetti tipici di alcuni sistemi di allarme per essere certi della risposta, oltre a capire anche in che contesto sono installati e quando scattano. Cercherò quindi di darti varie possibilità tra le più classiche, per cui i sensori infrarosso scattano inspiegabilmente.

Nel caso il tuo impianto sia un sistema d’allarme filare:
1) i sensori infrarosso potrebbero essere posti in un luogo sbagliato: da evitare la luce del sole, fonti di calore, cose che si muovono;
2) i fili sui morsetti del sensore potrebbero essere lenti, in centrale o sul sensore stesso. Prova a strattonarli per vedere se ti rimangono in mano o se sono ben fissi;
3) gli animali domestici causano l’allarme. Pertanto se hai un animale limitalo ad una qualche area dove non sono presenti i sensori;
4) alcuni sensori tipo doppia tecnologia, se posti in modalità OR (una sola delle tecnologie per dare l’allarme), possono avere la microonda che trapassa i muri e rileva quindi anche i movimenti esterni. Mettila in modalità AND (tutte e due le tecnologie per dare l’allarme) e accorcia un po’ la portata della microonda;
5) se si tratta di sensori infrarossi a tenda, sappi che le zanzariere possono causare numerosi falsi allarmi;
6) la molla del sistema anti-manomissione sul sensore, non è ben chiusa. Controlla bene e prova a vedere se il guscio si apre da solo o se dando una schicchera al sensore scatta la molla.

Se invece hai un impianto di allarme wireless, oltre ai suddetti potresti avere uno di questi:
1) in base alla centrale installata, potresti avere un tipo di allarme che scatta in caso di disturbo radio. In questo caso, togli questa opzione;
2) la batteria scarica del sensore, potrebbe causare perdite di segnale che possono essere viste come manomissione del sensore;
3) il tuo sistema d’allarme, se non di qualità, potrebbe essersi codificato con un sensore di un impianto simile (magari del vicino di casa) per pura casualità;
4) alcune batterie dei sensori, anche se di marca buona, per questioni di caratteristiche tecniche di picco, ecc.. possono essere incongrue con i sensori d’allarme stessi, creando dei problemi di funzionamento al sensore che, non ricevendo la sua regolare alimentazione richiesta, comincia a “impazzire” dando false segnalazioni e quindi falsi allarmi.

In ogni caso, la prima cosa da controllare in questi casi, se hai una buona centrale d’allarme, è la memoria degli eventi, che ti permette di capire che sensore è scattato e per quale motivo, oppure di capire se l’allarme proviene da altre fonti.

Sensori infrarosso

 

Anti accecamento sensori volumetrici. Che cos’è?

Domanda: Spesso leggo come caratteristica su alcuni sensori volumetrici, la dicitura “anti accecamento”. Cosa vuol dire? Sono sensori volumetrici migliori? E’ una tecnologia necessaria?

Risposta: Il sistema anti accecamento di sensori volumetrici, detto anche anti mascheramento, è una tecnologia che previene un tipo di manomissione del sensore che altrimenti non verrebbe rilevato:
se qualcuno, ad allarme spento, avesse l’abilità di coprire con domopack o simili, o di spruzzare vernice sulla lente del sensore volumetrico senza essere notato, in quel caso il sensore non riuscirebbe a rilevare le successive intrusioni, perché in qualche modo inibito.

L’ anti accecamento in sensori volumetrici, agisce appunto fornendo un allarme nel caso si tenti di applicare questa pratica, con un sistema di protezione attivo 24h su 24h, anche ad antifurto disattivo.

Certamente è una tecnologia a volte utile, ma che alla fine dei conti se applicata ad una abitazione dove naturalmente hai sempre tutto sott’occhio, è una cosa in più… Se invece la si pensa in contesti differenti, come nel caso di una sala casinò grande o in magazzini e negozi di ampie dimensioni, i sensori volumetrici anti mascheramento potrebbero talvolta essere molto utili per prevenire una pianificazione di furto.

Una famosa storia racconta, ad esempio, che durante l’orario d’apertura una banda sia riuscita a coprire buona parte dei sensori volumetrici con delle pellicole, senza che il proprietario si fosse accorto di nulla. Alla chiusura del locale, i banditi sono rimasti nascosti all’interno e, anche se il proprietario aveva attivato l’antifurto, i sensori non hanno rilevato gli intrusi, che sono quindi riusciti a portare avanti il colpo senza farsi rilevare dal sistema d’allarme.

Insomma, tecnologia utile, ma non in tutti i casi. Averla non è comunque un male…

anti accecamento sensori volumetrici

Problemi WatchOut Rokonet con il vento: come risolvere

Domanda: Ho un impianto tutto Rokonet e sui terrazzi ho tre WatchOut, uno per terrazzo. Uno di questi, però, quando c’è troppo vento, va in allarme e non c’è verso di risolvere il problema, come posso fare? Possibile che mi devo arrendere a questo problema, o in alternativa cosa potrei installare di meglio sempre che ci sia di meglio ai sensori già installati…?

Risposta: Il sensore di allarme perimetrale WatchOut della Rokonet non è sicuramente il miglior sensore d’allarme per l’esterno, ma è comunque un sensore valido, il che fa sì che non sia soggetto a molti dei falsi allarmi che si hanno con sensori più economici, come una folata di vento.

Dico questo per farti capire che una semplice folata di vento non porta un sensore simile a scattare, bensì il sensore sicuramente scatterà per una motivazione legata e successiva alla folata di vento: tende che si muovono, piante, stendini, ecc… sono tutti elementi che muovendosi possono far scattare il sensore WatchOut.

Aldilà delle caratteristiche tecniche che puoi leggere a destra e a sinistra, questi elementi che ti ho elencato sono sempre causa di falsi allarmi in ogni situazione e con qualsiasi sensore tu possa mettere.

Libera pertanto la zona che il sensore di allarme sorveglia e, se puoi, limitane il fascio a difesa delle mura (creando una sorta di barriera a filo muro), piuttosto che spararlo al massimo delle sue capacità.

Per quanto riguarda un sensore perimetrale da esterno migliore, ti posso consigliare il Takex MS-12TE: se lo sai montare non scatterà mai e ti dà comunque una maggiore copertura e duttilità.

Chiedi al tuo fornitore di allarmi esperto consigli per l’installazione derivati dall’esperienza sul campo e non dal manuale d’istruzioni…E’ questo che fa la differenza alla Mondialtec, l’esperienza sul campo di chi vende.

vento

Quale sensore d’allarme su finestre Velux?

Domanda: Quale tipologia di sensore è consigliata per la protezione dei velux in mansarda ? Vorrei poter tener attivo l’antifurto anche quando sono in casa e con i velux aperti.

Risposta: Per le finestre velux, ci sono varie soluzioni dirette ed indirette:
Tra quelle dirette ne troviamo essenzialmente due, il classico contatto magnetico ed il sensore infrarosso a tenda. Il contatto magnetico è forse la migliore soluzione in quanto è l’ideale per questo tipo di protezione.
Visto, però, che vorresti tenere la finestra velux aperta, nel tuo caso, dovresti optare per la soluzione infrarosso a tenda. La soluzione ha però un grosso nemico, il sole. Proteggi il sensore dal sole diretto e sarai tranquillo, altrimenti non rischiare.

Tra quelle indirette, invece, potresti optare per un sensore volumetrico a tripla tecnologia a protezione dell’intera area della mansarda. Questa a mio avviso nel tuo caso è la soluzione più efficace e che ti consente di stare tranquillamente allarmato, con la finestra velux aperta, ma senza incorrere in eventuali problemi.
Assicurati solamente che la finestra sia ben bloccata quando è aperta e che non sbatta, e ovviamente che non entrino uccellini…

finestre-velux-per mansarda - e-tetti

 

Quali sono i collegamenti delle barriere infrarossi sulle finestre?

Domanda: Vorrei predisporre l’impianto antifurto con delle barriere a infrarossi nelle finestre. Il mio installatore mi ha consigliato di predisporre una scatola (503) sotto ogni finestra come punto di raccordo tra la centrale e i due lati delle finestre. Come avviene il collegamento tra le due barriere e la centrale ? Il cavo classico dell’allarme deve fermarsi nella scatola (503) oppure proseguire ad una delle due barriere ?

Risposta: Le barriere ad infrarossi per finestre, cioè quelle nere, fine e nere, funzionano con il principio di trasmettitore/ricevitore. In sostanza all’interruzione della comunicazione di un raggio o più raggi tra trasmettitore e ricevitore, viene emesso il segnale di allarme.

I collegamenti sulle due barriere sono diversi tra di loro:
– il ricevitore ha solitamente i seguenti collegamenti: 2 fili per il segnale d’allarme, 2 fili per l’alimentazione, 2 fili per l’anti-manomissione;
– il trasmettitore ha invece questi collegamenti: 2 fili per l’alimentazione, 2 fili per l’anti-manomissione.

Come puoi vedere, entrambi vanno cablati e sono molto simili, tranne che per il fatto che il ricevitore possiede anche i 2 fili che in caso di mancata ricezione, fanno partire l’allarme.

Perfetto quindi il sistema d’installazione con una scatola 503 come punto di raccordo.

Barriere infrarossi

Contatti magnetici colorati

Domanda: Devo installare dei contatti magnetici e dei sensori inerziali su delle finestre marroni e su persiane verdi. Siccome vorrei fare una cosa mimetizzata, vorrei colorarli con un po’ di vernice. Secondo voi perdono potenza in questo modo?

Risposta: Invece di colorarli e stare là a sporcare tutto, li vendono già di diverse colorazioni: http://www.mondialtec.it/ITA/ANTIFURTI/Contatto-Magnetico.aspx 

Qui trovi contatti magnetici bianchi e marroni e sensori inerziali verdi, marroni e bianchi.