Telecamere analogiche o telecamere digitali? Ecco la nuova svolta

Domanda: Devo acquistare un nuovo impianto di videosorveglianza per il mio negozio, ma sono un po’ confuso tra analogico e digitale. Quale dovrei scegliere secondo voi?

Risposta: Se la domanda me l’avessi fatta qualche mese fa, ti avrei risposto che dipendeva dalla qualità che vuoi ottenere. Ora però siamo ad una svolta epocale: l’analogico sparirà di qui a breve!

Ora grazie alle nuove tecnologie digitali su cavo classico coassiale o video balun, l’analogico è già stato sostituito dalla tecnologia HD su cavo coassiale. Una tecnologia completamente digitale per raggiungere facilmente risoluzioni Megapixel e con gli stessi costi dell’analogico e con la stessa facilità di utilizzo.

In più i nuovi sistemi sono totalmente retro-compatibili con le vecchie telecamere in caso dovessi solamente aggiornare un sistema vecchio.

Dai un’occhiata qui: sistemi di videosorveglianza HD digitali su cavo coassiale

telecamere-digitali

Videsorveglianza HD TVI vs Videosorveglianza Analogica

In molti mi chiedono se la videosorveglianza HD TVI possa essere valida in confronto al classico analogico.

Soprattutto ora, che la videosorveglianza HD TVI comincia a prendere piede, tutti coloro che devono acquistare un nuovo impianto, si guardano in giro per capire quale possa essere la tecnologia migliore.

La tecnologia TVI utilizza gli stessi cavi dei sistemi analogici, ma introduce tante novità e miglioramenti che la porteranno ad essere la prossima tecnologia di punta per la videosorveglianza.

Vediamo quindi le differenze tra la tecnologia analogica e la HD TVI ed i vantaggi della tecnologia HD TVI:

1) la tecnologia TVI raggiunge soluzioni HD e Full HD, cosa che la videosorveglianza analogica probabilmente non potrà mai raggiungere. E’ noto infatti che le tanto chiaccherate telecamere a 1000TVL e 1200TVL, sono risultate solamente delle balle e a parità di risoluzione, le telecamere TVI raggiungono definizioni molto superiori;

2) la tecnologia TVI utilizza gli stessi cavi dei sistemi analogici, ma ad esempio col cavo coassiale, si possono raggiungere anche 500 metri senza problemi;

3) nelle telecamere TVI è possibile trasmettere digitalmente anche sul cavo coassiale inviando così direttamente sullo stesso cavo, dati come l’audio, il comando PTZ o il menù OSD (previa compatibilità).

La nostra sensazione è che la tecnologia HD TVI andrà a sostituire a breve la videosorveglianza analogica, dapprima affiancandosi e poi a poco a poco prendendone completamente il posto.

Scopri subito le prime telecamere TVI e i primi videoregistratori TVI professionali:
Telecamere TVI
Videoregistratori TVI

Telecamera TVI DG104

HD TVI vs HD CVI

Il mercato dei sistemi di videosorveglianza è attualmente in forte rinnovamento. Presto tutti gli impianti saranno in HD o Full HD, ed anche gli attuali sistemi classici, saranno portati ad un livello più alto.

A sostituire gli attuali sistemi di videosorveglianza analogici, dopo i precedenti flop annunciati dell’HD SDI e AHD, attualmente i veri candidati alla prossima generazione sono rimasti due: HD TVI e HD CVI. Di questi però solo uno è il migliore e destinato a sopravvivere: l’HD TVI.

La soluzione HD TVI, scelta da mostri sacri come la Mondialtec di Roma, ha una sostanziale, ma fondamentale differenza rispetto al concorrente CVI: il CVI è un sistema chiuso che appartiene alla sola azienda che l’ha brevettata, mentre il TVI appartiene ad una multinazionale americana che ha aperto totalmente le porte ad ogni sviluppatore.

D’altronde “solo condividendo, si possono avere dibattiti e quindi soluzioni e innovazioni”.

Ne consegue che senza dubbio la tecnologia TVI, che è una tecnologia aperta a tutti, sarà portata nel breve ad un livello sempre più alto, con costi sempre più convenienti e con una scelta sempre più varia, mentre la CVI che è invece chiusa, verrà sempre meno usata fino alla sua estinzione.

I primi modelli di videosorveglianza TVI sono già in vendita ed hanno subito riscosso un’enorme successo, visti anche i prezzi ottimi, e diventerà inevitabilmente a breve la tecnologia più in voga, insieme all’IP. Ecco qui qualche link di materiali buoni: videosorveglianza TVI Full HD

telecamere HD TVI Mondialtec

Installa una microcamera in casa e scopre una cosa terribile

Un utente inglese, installa in casa una microcamera con un videoregistratore dvr per videosorveglianza e scopre che la baby sitter maltrattava suo figlio. Il padre dice: “Se non avessi installato il sistema di videosorveglianza, non avrei mai saputo questo…”
Ecco il video che ha permesso al padre di denunciare la baby sitter:

Mi serve internet per realizzare un impianto d’allarme?

Domanda: Vorrei sapere gentilmente se mi serve anche internet per realizzare un impianto d’allarme nella mia casa in campagna

Risposta: Assolutamente no. Non ti serve per forza internet per realizzare un impianto di allarme.

Considera che internet per un sistema di allarme è puramente un lusso che dà più comodità e funzionalità, ma il 95% degli impianti di allarme non utilizza internet.

La funzione di internet in un impianto di antifurto permette, infatti, di poter interagire col proprio smartphone o PC da remoto per effettuare una tele-gestione dell’impianto anche quando sei fuori casa. L’antifurto, però, anche senza internet, invia segnalazioni sonore e può essere connesso ad un sistema di avviso telefonico che ti avvisa quando sei lontano da casa, in caso di allarme.

In un impianto di telecamere per la videosorveglianza, invece, le telecamere ed il videoregistratore lavorano effettuando registrazioni dei vari avvenimenti e dandoti una panoramica dei vari lati della tua casa quando sei dentro. Se in più hai internet, puoi anche effettuare la stessa sorveglianza anche quando sei in ufficio, o in un’altra città, garantendoti una visione in diretta della situazione. Si tratta quindi anche qui di un “in più” che certo è comodo, ma non necessario.

antifurto con collegamento internet

Telecamere analogiche: meglio utilizzare il cavo RG59 o il CAT5?

Domanda: Per fare un impianto di videosorveglianza con telecamere analogiche è meglio usare cavo RG59 o  UTP CAT5 con video balun? E l’audio ? Inoltre, qualora in futuro volessi sostituire l’impianto con telecamere digitali, il cavo UTP CAT5 andrà sostituito? E per l’audio?

Risposta: Il cavo UTP CAT5 in abbinamento ai video balun, non ha controindicazioni con le telecamere analogiche, anzi permette anche di fare tratte più lunghe (anche 300-400 metri) senza perdite rispetto al classico RG59.

Nel tuo caso in particolare, ti consiglio la soluzione cavo CAT5 per due motivi:

1) il cavo CAT5 ha 8 fili di cui 2 verranno utilizzati per collegare i video balun. Sfuttando altri 2 fili potrai portarti anche l’audio sullo stesso cavo. Ti basterà crearti un attacco di tipo RCA all’inizio ed alla fine del cavo;

2) in proiezione di voler forse cambiare l’impianto con telecamere digitali in un prossimo futuro, ti troverai i cavi che ti servono già pronti. Dovrai solamente cambiare i connettori.

Per quanto riguarda invece l’audio su telecamere digitali, esso viene gestito direttamente sull’attacco ethernet senza bisogno di altri fili. In pratica il collegamento ethernet gestisce insieme audio e video.

Cat_5

 

ONVIF: cos’è e a cosa serve

Domanda: A volte tra le caratteristiche tecniche delle telecamere leggo la dicitura “ONVIF”. Che cos’è e a cosa serve?

Risposta: ONVIF (Open Network Video Interface Forum) è un’organizzazione che nasce per supplire ad uno dei più grandi problemi dei sistemi di videosorveglianza IP: la compatibilità tra i vari sistemi.

Alla data in cui scriviamo, infatti, la tecnologia della videosorveglianza IP si sta sviluppando in maniera rigogliosa, ma tende a non essere ancora molto presa in considerazione dai clienti e dai venditori del settore per via dell’incompatibilità tra telecamere ed NVR delle varie marche.

Ogni produttore così, lancia la sua linea di telecamere Megapixel IP e di NVR abbinati, dove però, telecamere di videosorveglianza di altre linee, non potranno mai essere abbinate, perché non riconosciute dal sistema.

Il protocollo ONVIF entra così a cercare di raccordare tutti i sistemi verso un protocollo comune a tutti, in modo che tutti i sistemi che lo utilizzano siano compatibili l’uno con l’altro per quanto riguarda il rilevamento del dispositivo, la registrazione audio-video e la configurazione degli stessi apparati.

L’idea è del tutto nobile, ma c’è da dire che al momento il sistema presenta parecchi buchi, come ad esempio:

1) la versione del protocollo viene aggiornata di tanto in tanto, quindi ci sono apparecchiature che utilizzano la versione 1.2 dell’ONVIF, quando ci sono altri apparati che sono alla versione 2.2, con una conseguente incompatibilità;

2) il passo precedente porta poi ad un altro problema: il fatto che la versione del protocollo ONVIF utilizzata non viene quasi mai dichiarata, e ci porta quindi a estenuanti ricerche per poter decidere se acquistare il prodotto o meno;

3) la compatibilità non è quasi mai completa, e così si potrà avere ad esempio una telecamera compatibile a livello di monitoraggio, ma che non riesce a gestire il motion detection;

4) il parco telecamere ONVIF compatibile è ancora molto limitato e c’è attualmente molta confusione in merito.

Riassumendo, la causa è molto nobile e arriverà, si spera presto, ad un punto di equilibrio, o altrimenti ad una rivoluzione completa del sistema.

Chi ha acquistato attualmente un sistema di videosorveglianza IP dovrà sperare che in futuro venga supportato dai nuovi sistemi.

Attualmente quindi la situazione non è ancora stabile e va ancora preferito il caro classico e funzionale sistema analogico che avrà anche lui presto nuove evoluzione in termini di HD.

Onvif logo

Detrazioni IRPEF antifurto e videosorveglianza: tutti i dettagli per la detrazione

Si ringrazia la Mondialtec, società leader in sistemi di antifurto e videosorveglianza, per averci fornito le indicazioni che seguono.

E’ possibile detrarre dall’Irpef una parte degli oneri sostenuti per l’installazione di impianti di antifurto, videosorveglianza, ma anche per porte blindate ed inferriate, nonché migliorie a livello di serrature, cioè tutti gli interventi sull’immobile. Non rientrano nella detrazione, invece, i contratti con istituti di vigilanza.

In particolare rientrano tra gli interventi detraibili:

■ telecamere o cineprese

■ apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

■ rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici

■ apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione

■ porte blindate o rinforzate

■ apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini

■ installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;

■ apposizione di saracinesche

■ tapparelle metalliche con bloccaggi

■ vetri antisfondamento

■ casseforti a muro

 

CHI PUÒ FRUIRE DELLA DETRAZIONE

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.

L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

■ proprietari o nudi proprietari

■ titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

■ locatari o comodatari

■ soci di cooperative divise e indivise

■ imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce

■ soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

 

QUALI DETRAZIONI SI POSSONO AVERE

A seguito delle più recenti novità, introdotte dal decreto legge n. 83 del 2012 e dal decreto legge n. 63/2013, i contribuenti possono usufruire delle seguenti detrazioni:

per il periodo d’imposta 2012, la misura della detrazione è pari

− al 36% delle somme spese (bonifici effettuati) fino al 25 giugno 2012, per un ammontare massimo di spesa di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare

− al 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al termine del periodo d’imposta, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, tenendo conto delle spese effettuate fino al 25 giugno 2012

Il contribuente che fino al 25 giugno ha già sostenuto spese per 48.000 euro e che, per interventi sullo stesso immobile, ha speso altri 96.000 euro nel periodo dal 26 giugno al 31 dicembre 2012, può decidere di avvalersi della detrazione del 50% delle spese sostenute dal 26 giugno in poi, in luogo della detrazione del 36% delle spese effettuate fino al 25 giugno (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13/E del 9 maggio 2013)

per il periodo d’imposta 2013, la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e tenendo conto, in caso di mera prosecuzione dei lavori, delle spese sostenute negli anni precedenti

dal 1° gennaio 2014, la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

 

COME FARE PER OTTENERE LA DETRAZIONE

Per avere gli sgravi fiscali, occorre innanzitutto contattare una ditta certificata (vedi la Mondialtec: www.mondialtec.it).

La fattura ottenuta dalla ditta, dovrà indicare il tipo di intervento (es. : installazione antifurto ecc…), mentre il cliente dovrà poi necessariamente pagare mediante bonifico bancario specifico per le detrazioni fiscali (non va bene il bonifico ordinario).

detrazioni IRPEF antifurti e videosorveglianza

Vuoi videosorvegliare il parcheggio condominiale? Ora la Cassazione ti permette di farlo da solo

Da ora, in situazioni d’urgenza, il singolo condomino può decidere da solo di installare per propria iniziativa e senza richiederlo al proprio condominio, una telecamera e videoregistratore di sorveglianza nel parcheggio condominiale, al fine di scoraggiare furti o danneggiamenti.

Inoltre, essendo una decisione dettata dall’urgenza, il condomino potrà addirittura chiedere il rimborso delle spese.

Questa è stata la sentenza della Corte di Cassazione.

La Cassazione si è inoltre pronunciata in materia di privacy, sentenziando che non vi è nessuna violazione della privacy:

“non sussistono gli estremi atti ad integrare il delitto di interferenze illecite nella vita privata (art. 615 bis cod. pen.) nel caso in cui un soggetto effettui riprese dell’area condominiale destinata a parcheggio e del relativo ingresso, trattandosi di luoghi destinati all’uso di un numero indeterminato di persone e, pertanto, esclusi dalla tutela di cui all’art. 615 bis cod. pen.”

Questa sentenza apre ampi scenari per tutti quei casi in cui si abbiano danneggiamenti di automobili, classico di tanti parcheggi condominiali.

Ecco un fornitore di materiale di videosorveglianza ben attrezzato: Mondialtec Srl Roma

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UPS rotto? Ecco come rigenerarlo

Tante volte ci hanno salvato ore di lavoro e tante volte hanno protetto i nostri sistemi di videosorveglianza in assenza di corrente.

Gli UPS o gruppi di continuità, rimangono accesi e lavorano senza sosta 24 ore su 24, ed hanno perciò un loro ciclo di durata. Dopo qualche anno daranno anche loro il bel servito, ma a volte non sono del tutto perduti, e c’è un modo per rigenerarli, basta sostituire le batterie all’interno.

I gruppi di continuità sono infatti sostanzialmente formati da varie batterie ed un caricabatterie.

Armandoci quindi di cacciavite, apriamo il gruppo di continuità, stando attenti a ricordarsi dell’ordine delle viti e dei componenti. Troveremo quindi subito una o più batterie, talvolta legate tra loro da dei connettori.

Bene, sfilando i connettori, riusciremo a vedere la batteria. Solitamente la batteria contenuta è una ricaricabile al piombo da 12 volts e con un diverso amperaggio a seconda della misura.

Ora basterà leggere sul fianco della batteria le caratteristiche tecniche e contattare un distributore di materiale antifurto per acquistarne di nuove. Sostituiamo la/e batteria/e a quella rimossa, richiudiamo il tutto e il nostro UPS è come nuovo.

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