Costi di un impianto di videosorveglianza

Il costo di un impianto di videosorveglianza è quanto di più inquantificabile: esso può, infatti, variare a seconda dell’idea di videosorveglianza che ognuno possiede.
Si può effettuare un impianto anche solamente installando una telecamera ed un monitor. Anche qui, però, si può andare a scegliere il tipo di telecamera, che può variare da prezzi estremamente bassi a prezzi elevati, e selezionare il tipo di monitor che in alcuni casi potrebbe essere anche la TV di casa.
Poi si apre un’ulteriore discussione per chi voglia effettuare la videoregistrazione: esistono vari tipi di videoregistratori che variano di prezzo a seconda delle funzioni e dell’ampiezza dell’impianto.
Si può avere un sistema di videosorveglianza anche avendo solo una telecamera connessa ad internet, magari con software di videoregistrazione da installare sul proprio PC.
Ma esistono anche soluzioni senza filo, oppure che utilizzano tecnologie occultabili,…
Oltre al fatto che occorrerebbe valutare la manodopera sul campo…
Insomma è bene parlare con una ditta di videosorveglianza con esperienza.
La Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it) offre un’ampissima offerta di telecamere e attrezzatura per la videosorveglianza che vanno dall’impianto più semplice al più complesso. Inoltre, è un’azienda molto accogliente e che offre assistenza anche all’utente inesperto che voglia effettuare un’installazione fai da te, senza farti sentire di peso.

Tipi di sensori volumetrici

Domanda: Ho sentito di sensori volumetrici ad infrarosso, a microonda, a doppia tecnologia e a tripla tecnologia, cosa significa?

Risposta:

  1. Infrarosso: esso consente di rilevare un’intrusione attraverso la rilevazione di variazioni di temperatura mediante un fascio invisibile di luce infrarossa che può essere anche modellato a proprio piacimento (per esempio, a formare una tenda);
  2. Microonda: esso consente di rilevare un’intrusione attraverso la rilevazione di movimento di masse;
  3. Doppia tecnologia: entrambe le tecnologie precedenti sono ottime, ma presentano, specie se installati in luoghi non adeguati e da persone non adeguate, delle piccole sfumature che possono dare falsi allarmi. Infatti, l’infrarosso, essendo predisposto alla rilevazione di calore, potrebbe incappare in falsi allarmi dovuti a sbalzi di temperatura provocati da termosifoni o da condizionatori lasciati accesi. La microonda, invece, che come detto rileva il movimento, tenendo anche conto del fatto che essa trapassa i muri, potrebbe segnalare erroneamente (ma in fondo giustamente), degli spostamenti magari non dovuti ad intrusioni. La doppia tecnologia evita questi due inconvenienti unendo in un solo prodotto le due tecnologie (infrarosso e microonda). La rilevazione dell’intrusione avviene solamente se entrambe le tecnologie danno una segnalazione di allarme nello stesso istante.
  4. Tripla tecnologia: riprende la doppia tecnologia, ma la accompagna ad una intelligenza artificiale in grado di riconoscere una vera intrusione da un falso allarme, attraverso dei calcoli preimpostati.

I volumetrici più in voga al momento sono le doppie e triple tecnologie, ma in alcuni casi risulta utile anche l’infrarosso.
La Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it) offre tutte le tecnologie sopra elencate e presenta inoltre anche altri prodotti interessanti come gli infrarossi a tenda, o innovazioni come volumetrici da esterno, doppie tecnologie con filtri anti animali domestici, con protezioni antimascheramento o sensori a doppi infrarossi.

Scelta della focale giusta nelle telecamere per videosorveglianza

La focale di una telecamera è il punto in cui l’obbiettivo ha la sua migliore visibilità. Il suo valore si misura in millimetri e tanto più sarà alto e tanto più la telecamera si concentrerà su particolari lontani, piuttosto che sull’ampiezza dell’immagine.
Solitamente come standard per il grandangolo, cioè per una visione incentrata più sull’ampiezza, vengono vendute telecamere con obbiettivi da 2,8mm,3,6mm e 4mm. Via via che il numero sale si trovano focali da 6mm, 8mm, 12mm, ecc… con una sempre minore larghezza, ma con una migliore cura dei dettagli presenti in profondità.

Esistono però telecamere versatili dette varifocal, cioè a focale variabile che consentono di regolare facilmente la focale desiderata solo al momento dell’installazione (intervenendo su due regolatori) con un range che va solitamente dai 4mm ai 9mm consentendo così di cambiare idea anche all’ultimo momento o di poter variare l’ampiezza dell’immagine anche in un secondo tempo.
Esistono poi, oltretutto, telecamere per la videosorveglianza con lo zoom ottico anche fino a 22x , 27x o 30x. Le più versatili consentono di effettuare lo zoom mediante un telecomandino e quindi di variare la focale con un range da 3,6mm fino a più di 80mm, con estrema facilità. Con tali telecamere è possibile ad esempio visualizzare l’entrata di un cancello nella sua larghezza e all’evenienza zoomare su una persona che ha citofonato, comodamente dalla poltrona di casa o del magazzino sorvegliato.
In generale comunque esiste una semplice operazione per calcolare la focale giusta di una telecamera:
se l’obbiettivo è un CCD da 1/3”:
Focale (mm) = Distanza del target (m) x 4,8 : Larghezza del target (m)
se l’obbiettivo è un CCD da 1/4”:
Focale (mm) = Distanza del target (m) x 3,6 : Larghezza del target (m)
ESEMPIO: Ho una telecamera CCD 1/4″ Sharp e vorrei puntare il fuoco su un target a 5 metri di distanza e largo 3 metri
Focale (mm) = 5 (m) x 3,6 : 3 (m)              La focale ideale sarebbe di: 6mm
Le cose, però, come si sa vanno sempre viste poi sul campo.
La Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it) offre telecamere a focale fissa, a focale variabile e con lo zoom con telecomando tutte di ottima qualità e a buon prezzo. Offre inoltre la possibilità di poter vedere coi propri occhi e solo dopo scegliere le telecamere più adatte alle proprie esigenze. Inoltre offre un’accoglienza molto cortese ed una preparazione e un supporto tecnico più che adeguato, anche in caso di aiuto.

Cilindro europeo, perchè?

Domanda: Perché scegliere il cilindro europeo per la mia porta blindata?

Risposta: La scelta del cilindro europeo si riflette in queste peculiarità:

  1. Esso è relativamente una nuova tecnologia ed è pertanto una novità anche per i ladri con la conseguenza che ne hanno una minore conoscenza degli eventuali punti deboli;
  2. Le chiavi hanno una codifica molto più ampia che si traduce in una quasi impossibilità di presenza di doppioni di chiavi da parte di diverse utenze;
  3. Per duplicarne la chiave è necessario esibire i documenti;
  4. Essendo uno standard, nel caso sia necessario cambiarlo, la spesa sarà minore (quasi la metà) perché non richiede il cambio della serratura.

NON BASTA PERO’ AVERE IL CILINDRO EUROPEO PER ESSERE AL SICURO, PERCHE’ ESSO DEVE ANCHE ESSERE MONTATO NEL MODO GIUSTO IN MODO DA NON ESSERE MANOMISSIBILE!!! Pertanto ribadisco il concetto per cui è meglio affidarsi ad esperti e spendere 200-300€ in più prima piuttosto che trovarsi poi la casa svuotata e la porta da rifare o da aggiustare…
La Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it) dispone di porte blindate di elevata qualità al prezzo giusto e dotate tutte del cilindro europeo, ovviamente con un montaggio appropriato.

Caratteristiche buona porta blindata

Domanda: Quali sono le caratteristiche di una buona porta blindata?

Risposta: Sono molti i venditori e gli installatori di porte blindate, ma in realtà pochi sanno fare bene il loro lavoro. La qualità di una porta blindata in realtà non si riconosce dalle sue varie parti, ma dall’insieme armonico di esse, che deve formare un prodotto robusto e nello stesso tempo equilibrato. Non risulta infatti difficile creare una porta blindata spessa chissà quanto, occorre però che il resto della porta supporti questa caratteristica e che essa venga montata nel modo consono.

  1. Il primo aspetto da verificare, ma che in molti sottovalutano, è il tipo di montaggio. Capita spesso, specialmente in prodotti dove si risparmia, di trovare in giro porte blindate montate con viti e stop… e bene il ladro in questo caso potrebbe addirittura portarsi a casa la porta se volesse!! Senza poi contare che di lì a poco quel montaggio non sorreggerebbe il peso della porta che andrebbe inevitabilmente a cedere toccando il pavimento col rischio di non aprirsi più. Un buon montaggio deve essere effettuato murando la porta ed effettuando il bilanciamento della stessa. Assolutamente da evitare i montaggi sopra vecchi telai o il rinforzamento di porte già esistenti.
  2. E’ di moda poi il cilindro europeo. Ebbene esso è sì valido, ma solo se montato in modo corretto in modo che non sia manomissibile!!!
  3. Accanto a quanto detto sopra al punto 1, la porta deve utilizzare cardini di elevata qualità per evitare che essa cedi al suo peso.
  4. In quarto luogo una buona porta utilizza anche solo prodotti buoni come le serrature, che sono invece spesso economiche. Quest’ultime prima o poi andranno ad incepparsi, creando non pochi problemi e non poche spese di riparazione. Insomma ad un risparmio iniziale si corre il rischio di andare ad affrontare una ulteriore spesa di intervento non indifferente.
  5. In quinta istanza la porta deve ovviamente essere robusta e priva di spazi di leva per evitare manomissioni mediante piedi di porco, ecc… Attenzione perché robusta non vuol dire grossa! Spesso si trovano porte molto grosse, ma che in fin dei conti sono vuote all’interno dando solo l’aspetto di robustezza. Una porta massiccia la si riconosce da elementi come il battente e dal riempimento, ma la si distingue comunque al tatto anche da chi non è esperto.

Concludendo si sconsiglia fortemente di andare al risparmio perché prima a poi questa scelta si rivolterà contro con una spesa doppia per gli interventi o per sgradite visite dei ladri; nello stesso momento però non bisogna nemmeno accanirsi a cercare la marca, perché in realtà la marca non significa qualità, ma commercialità.
La Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it) offre, ad eccellenti rapporti qualità/prezzo, porte blindate di ottima fattura e che rispecchiano tutte le caratteristiche di bontà sopra elencate, che si accompagnano inoltre ad un’esemplare eleganza e rifinitura degli elementi. Inoltre ha un’esperienza nel campo dal 1975, con una serie di brevetti che ne contraddistinguono la qualità.

Combinatore telefonico GSM o via cavo?

Domanda: E’ meglio scegliere un combinatore telefonico GSM o via cavo?

Risposta: Dalla nascita del combinatore telefonico GSM, il combinatore modello via cavo sta andando sempre di più sparendo dagli impianti di sicurezza. Pur effettuando il suo lavoro in modo altamente adeguato, infatti, il combinatore via filo sta divenendo sempre di più una tecnologia obsoleta vista la sua ampia vulnerabilità: al ladro basterebbe, infatti, occupare la linea telefonica del locale in cui vuole rubare per rendere l’apparecchio un oggetto inutile!
Al contempo il modello GSM è stata una grossa innovazione, perché non risente del problema sopraindicato e si comporta come un vero e proprio cellulare. C’è da dire che però, proprio per la sua somiglianza ai cellulari, esso se ne porta anche le difficoltà: se non di buona qualità e se non installato nel posto e nel modo corretto, l’apparecchio può incappare in problemi noti come la mancanza di campo. Inoltre, la SIM card presente all’interno dell’apparecchio deve essere del giusto operatore e deve essere ricaricata per evitare l’esaurimento del credito o la scadenza della stessa.
La Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it) offre ottimi combinatori telefonici GSM dotati oltretutto di tecnologie che scongiurano molti dei problemi sopra elencati. Tra le caratteristiche principali ed innovative ci sono il modulo Quadri-band e la selezione automatica del miglior operatore che eludono il dilemma fondamentale della cattiva ricezione, oltre al menù vocale, l’invio del credito residuo e la telegestione. Inoltre, sono auto protetti e predisposti per l’inserimento di una batteria tampone in modo tale che l’apparecchio funzioni anche se ne vengono tagliati i fili.

Perché gli antifurti via radio (senza fili) vengono generalmente sconsigliati?

In realtà l’antifurto via radio è pur sempre un buon antifurto (a meno che non si parli dei prodotti acquistati al supermercato, di cui bisogna assolutamente diffidare). Il fatto però è che questa tecnologia viene molto spesso sfruttata in situazioni non consone.
Un antifurto via radio, infatti, dovrebbe essere usato in locali non molto grandi, come piccole case o negozi, ma mai in locali come case a più piani, ampi magazzini, ecc… dove andrebbe accompagnato appunto da una tecnologia via filo, creando al limite un sistema misto radio/filo.
Il filo effettivamente è la soluzione migliore e la più consigliata dove possibile, perché:
1) risulta più affidabile sulla rilevazione di intrusione (non c’è pericolo che il segnale di avvenuto allarme non arrivi a destinazione);
2) offre sensori leggermente più performanti essendo tecnologie già da tempo sul campo e che non devono badare troppo al risparmio di energia (ad esempio il via radio effettua rilevazioni non continue, ma intervallate a distanza di 2 circa minuti una dall’altra per fare in modo di far durare le batterie il più possibile);
3) richiede una manutenzione molto minore a differenza del via radio che ha bisogno di un cambio di batterie annuale o biennale a seconda dell’uso;
4) è meno attaccabile e molto più difficilmente manomettibile (si parla sempre di ladri esperti) ed è meno sensibile agli agenti atmosferici.
La Mondialtec Srl di Roma (www.mondialtec.it) offre ottime centrali antifurto ibride radio/filo, cosicché si possa sfruttare, dove sia possibile e consigliabile, l’utilità del via radio di non dover effettuare difficili passaggi di cavi, ma con la possibilità di poter perfezionare in qualsiasi momento l’impianto con delle tecnologie via filo per garantire un miglior funzionamento ed una maggiore sicurezza.