Videosorveglianza condomini: ecco le nuove normative

Approvata dal governo la nuova normativa per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza nei condomini. Da oggi è infatti possibile deliberare l’installazione degli impianti di videosorveglianza nelle aree comuni dei condomini, direttamente solo con la maggioranza, anziché con l’unanimità totale.

Pertanto, a seguito della relativa decisione da parte dell’assemblea condominiale, l’amministratore potrà procedere con l’installazione dell’impianto facendosi carico delle misure previste per la tutela dei dati personali dal provvedimento generale del Garante in materia di videosorveglianza (G.U. n. 99 del 22 aprile 2010).

In particolare:

– bisognerà affigere i cartelli area videosorvegliata;
– occorrerà stabilire i tempi minimi di conservazione delle immagini,
– bisognerà individuare le persone abilitate a visionare le immagini e nominare il responsabile incaricato del trattamento delle immagini;
– inoltre, nei casi espressamente previsti dalla normativa, dovrà essere richiesta la verifica preliminare al Garante.

L’inosservanza degli adempimenti previsti potrà comportare responsabilità amministrative, penali e civili.

La nuova normativa non è applicabile ai sistemi di videosorveglianza installati a protezione di spazi privati (per esempio, l’appartamenti, posti auto, cantine, soffitte e box), con i dati che rimangono nell’ambito esclusivamente personale del proprietario. In tali casi, resta tuttavia fermo l’obbligo ad adottare le previste cautele a tutela dei terzi (art. 5, terzo comma del Codice della tutela dei dati personali).
In questi casi, occorrerà infatti porre le dovute precauzioni affinché l’angolo di ripresa non interferisca con pertinenze di terzi.

Ora la strada per la sicurezza nei condomini è finalmente aperta, perché almeno quando arriviamo a casa dobbiamo essere tranquilli.

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